Su internet in un video si minacciano operazioni militari nella repubblica di Kabardino-Balkarija. Ma gli organi di sicurezza dubitano che i guerriglieri abbiano le forze e i mezzi militari per realizzare un'iniziativa di tale portata

20/11/2006 -  Anonymous User

Di Timur Samedov per Kommersant, 18 novembre 2006
Traduzione per Osservatorio sui Balcani: Davide Cremaschi

Sul servizio Google video di internet è apparsa ieri una registrazione video di uno degli organizzatori dell'offensiva dei guerriglieri a Nal'čik nell'ottobre del 2005: il cosiddetto emiro del settore kabardino-balkaro del fronte caucasico, Anzor Astemirov. Ha dichiarato che i guerriglieri si apprestano ad effettuare un'operazione militare su vasta scala nella repubblica di Kabardino-Balkarija. Gli organi di sicurezza ritengono al contrario che Astemirov non possieda né forze né mezzi militari per realizzare un'iniziativa di tale portata.

Nel video, Anzor Astemirov (l'emiro Sejfulla, come lui stesso si definisce), ripreso sullo sfondo di una cartina militare sulla quale pendeva appeso un fucile automatico a canna corta con silenziatore, ha spiegato che "i musulmani di tutto il mondo conducono la guerra santa contro il satanismo, contro il sistema che gli infedeli chiamano civiltà e ordine mondiale". Secondo il leader guerrigliero, farebbe parte di questo sistema "anche lo stato russo, che tenta da molto tempo di eliminare l'Islam e di sottomettere i musulmani".

Il capo delle formazioni clandestine wahabite della Kabardino Balkarija, ricercato su mandato di cattura federale ed internazionale, ha sottolineato che "i musulmani del Caucaso, degli Urali della Povolž'ja, e della Tatarija si sono uniti nella guerra per la fede", ed ha definito la Kabardino-Balkarja territorio di azione guerrigliera e parte di un unico fronte caucasico. Astemirov ha dichiarato inoltre che fra poco tempo si verificherà nel territorio della Repubblica di Kabardino Balkarija una serie di operazioni militari su vasta scala.

La campagna militare - ha promesso - avrà inizio con l'annientamento dei principali funzionari, uomini d'affari e religiosi che, secondo lui, sostengono il potere dello Stato nella Repubblica di Kabardino-Balkarija: "Noi guarderemo chi è musulmano nei fatti, e non solo a parole. E puniremo i traditori dell'Islam". Infine Astemirov ha dichiarato che tra i sostenitori dell'Islam radicale si trovano anche molti membri degli organi di sicurezza, che prestano aiuto a chi combatte dalla parte dei guerriglieri.

La reazione ufficiale degli organi di sicurezza della Kabardino-Balkarija non si è fatta attendere. Da parte di fonti non ufficiali della nostra testata, è stato reso noto che il video non è passato inosservato. "Sicuramente oggi Astemirov e i suoi pochi seguaci non sono sufficienti per portare avanti alcun tipo di sabotaggio o di azione terrorista su vasta scala sullo stile di quella che si è verificata a Nal'čik nell'ottobre dello scorso anno", ha detto a Kommersant un alto funzionario del Ministero dell'Interno. "Ormai non possiedono assolutamente più le forze che avevano allora. In base ai dati in nostro possesso, gli abitanti della repubblica ricercati per attività terroristica ammontano oggi a circa una trentina di uomini. Ma attualmente non si può escludere un aumento di episodi nello scenario del Daghestan, dove si è verificata una serie di azioni contro ufficiali degli organi di sicurezza e rappresentanti locali degli apparati dello Stato, da parte di chi intende destabilizzare la situazione generale nella repubblica".


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