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L'ultimo intervento di Anna Politkovskaya

Anna Politkovskaja

Giovedì 5 ottobre Anna Politkovskaya ha preso parte al programma di Elena Rykovceva "L'ora della stampa", in onda su Radio "Svoboda". Al centro della discussione l'articolo di Julija Latynina apparso su "Kommersant" in occasione del compleanno di Ramzan Kadyrov, che avveniva lo stesso giorno

Da Novaya Gazeta, 9 ottobre 2006
Traduzione per Osservatorio sui Balcani: Davide Cremaschi

Elena Rykovceva: Ecco alcune sue della Latynaja affermazioni: "Ramzan Kadyrov è l'unico mezzo per vincere la guerriglia", "Per quanto buono o cattivo sia Kadyrov, nemmeno colui di cui si è sbarazzato era meglio".

L'annunciatrice di "Svoboda" è andata avanti a citare l'articolo della Latynina, poi la conduttrice Rykovceva ha continuato il programma: Latynina, secondo me, per stare alle regole, conclude tutto questo passaggio così: "E i diritti umani? E sui diritti umani, i diritti del cittadino, non ci resta che lamentarci ...". E infatti, dove mai li avete visti questi diritti umani? Qui ci si può lamentare non solo per la Cecenia. Al punto che il principale giudizio su Kadyrov consiste nel fatto che era malvagio ma è diventato buono, era un distruttore ma è diventato un creatore. Ma ora vorremmo raccogliere il parere di alcuni colleghi...

Anna Politkovskaya: Cosa vuol dire "lamentarsi per i diritti umani"? Non bisogna affatto lamentarsi per i diritti umani. Bisogna semplicemente incontrarsi non solo con Kadyrov, ma anche con gli uomini che sono state vittime delle azioni di Kadyrov. Non vittime in senso ipotetico, ma che hanno sofferto proprio direttamente. I loro parenti morti, perseguitati, costretti a fuggire. La maggior parte di questi uomini erano rispettabili. Io ne conoscevo molti.

In questo momento sulla mia scrivania ci sono due fotografie. Io sto facendo un'inchiesta. Sono le pratiche di tortura nelle segrete di Kadyrov di oggi e di ieri. Sono uomini che furono sequestrati dagli uomini di Kadyrov in seguito: "Kadyrovcy" per un motivo del tutto inspiegabile. Sono scomparsi semplicemente per fare un po' di propaganda.

Voglio dire che questi sequestrati, di cui ho la foto sulla scrivania, questi uomini (uno di loro è russo, l'altro ceceno) sono stati descritti come fossero guerriglieri, con i quali i Kadyrovcy erano in guerra nei pressi del villaggio di Aleroj. Questa è una storia conosciuta, che hanno trasmesso sui nostri teleschermi, alla radio e sulle pagine dei giornali. Quando Kadyrov, sullo sfondo delle sconfitte dei boeviki, ha concesso un'intervista trasmessa dalle telecamere statali e dagli altri canali. Mentre in realtà si rastrellavano, sequestravano e uccidevano tutte queste persone.

Rykovceva: Anja, ma non vi sembra che questi uomini nel momento attuale appartengano alla categoria dei "dispersi"? E' vero, c'è chi risulta disperso in seguito a sequestro, ma a quante persone ha dato benefici. Che edifici ha fatto costruire. E poi là c'è una piccola percentuale di vittime. Alle quali non succede.

Politkovskaya: Una piccola percentuale di vittime?

Rykovceva: Piccola. Così viene presentata, come piccola.

Politkovskaya: Voglio dire che nella prima metà di quest'anno si sono verificati più sequestri che nella prima metà dell'anno passato, se siamo in possesso di qualche dato. E il dato si riferisce solo a quelle persone che hanno dichiarato il sequestro dei propri cari. E poi non li hanno più ritrovati. Vorrei portare l'attenzione sul fatto che possiamo parlare dei dispersi solo perché non si tratta né di un nostro caro, né di mio figlio, di mio fratello o di mio marito.

Le fotografie delle quali vi parlo mostrano corpi assolutamente straziati dalle torture. Non si può ridurre tutto ciò ad una piccola percentuale. Si tratta di una grossa percentuale ...

I giornalisti che non conoscono questa regione dicono che lui Kadyrov risuscita le tradizioni cecene. Sono sciocchezze. Lui le demolisce. Io non sostengo l'istituto della vendetta di sangue, ma il fatto è che per lunghi anni, in fondo, è riuscito a mantenere una certa stabilità in questa regione. Ramzan anche qui si è intromesso in maniera tale da distruggere anche questa cosa...

E' un fifone armato fino ai denti, circondato dalla scorta. Penso che non diventerà presidente. Ho una specie di profonda e interiore convinzione, forse perfino intuitiva - per niente razionale, che nemmeno Alu Alkhanov non sarà riconfermato. Alu Alkhanov è un uomo molto debole. In questo consiste il problema di Alkhanov, e in gran parte a questo fatto si deve anche la crescita di fermezza "draconiana" di Kadirov-junior. Il mio sogno personale per il compleanno di Kadyrov è solamente uno. Ne parlo davvero seriamente. Spero che egli sieda sul banco degli imputati. E che sia portato avanti il più rigoroso processo con l'elenco di tutti i suoi crimini, con un'inchiesta su ogni suo crimine.

A tale proposito, su tre numeri del nostro giornale - queste cose naturalmente le altre testate non le scrivono - vengono intentate alcune cause per i reati dei Kadyrovcy e contro Kadyrov in persona. Io, per esempio, figuro in una di queste denunce in qualità di testimone. Sono casi di sequestri. In particolare un reato è proprio per sequestro - per correità da parte di Ramzan Akhmatovič Kadyrov nel sequestro di due persone. Perciò la mia speranza consiste in questo.

Rykovceva: Grazie Anja.

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