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bandiera

Divac strappo la bandiera dopo i mondiali 90 in argentina...

Non diciate fesserie!!!

Quante squallide figure, che attraversano il Paese, com'è misera la vita negli abusi di potere........................................ allora vi dimenticavate già il funerale del povero DRAZEN PETROVIC???????????? Quello era il miglior giocatore di pallacanestro, il resto ha fatto storia ognuno per conto suo e basta. Il povero DRAZEN PETROVIC morì ancora all'epoca di Franjo Tudjman, tra i quali vi partecipò pure Goran Ivanisevic poiché dalmata, così è la vita, oggi si vive e si sà, domani niente e nessuno sà. Curiosa questa nostra vita, parrebbe di no??????????? CIAO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Che cosa di Novosel, non capisco?

Novosel era un grandissimo allenatore, però quasi 2 decenni dopo il Professore. Si sa chi era "il padre della pallacanestro jugoslava". Qual è il problema? Aggiungere un nome croato per una specie di correttezza politica? Allora sicuramente non è l'unico nome, mancano anche gli altri (Krešimir Ćosić come un Hall of Famer per primo) e non solo croati!
Ma come si può parlare della "storia della pallacanestro jugoslava" non menzionando il Professore? Meglio "giocare con gli stereotipi" e parlare della "selezione naturale", no? Che schifo!

Un grande

Sono cresciuto con tavcar, ricordo molto volentieri quando ci si dava appuntamento per andare a sentirei l tavcar e non a vedere la partita! Spero di trovare il libro.

Europei 1990

Io comunque ho preso la firma di tutti i giocatori Jugoslavi tranne di Zdovc e Radja che si sono rifiutati a firmare la maglieta (ma dopo hanno giocato le partite). Se qualcuno vorebbe comprare la maglia con le firme, lo dedicherei per la beneficienza (ma dovrebbe superare cifra un limite minimo), come gia ho fatto durante la guerra in bosnia con tutta la documentazione.
ing.akem@gmail.com

...

Milica e Mirko Novosel? Sparito? Lascia parlare Sergio di basket...

divac

veramente vlade divac, che ieri sera si e' presentato insieme ad altri campioni del passato durante l'intervallo della finale mondiale turchia usa a ricevere un riconoscimento con una plateale maglietta con su scritto "I love serbia", sostiene che non strappo' in quell'occasione la bandiera croata ne', come alcuni hanno pure scritto, la calpesto', ma la raccolse da terra e la getto' a lato perche' gli piaceva l'idea che la vittoria fosse di tutta la jugoslavia e non di una parte di essa. comunque, spero di trovare il libro, ma vediamo che distribuzione avra'...

La storia della pallacanestro jugoslava

Dopo la prima partita europea svoltasi a Parigi nel 1893, il pallacanestro viene presentato in tutta l'Austro-Ungheria. La prima partita in ex-YU avviene a Maribor nel 1906 (subito dopo nel 1907 il pallacanestro viene presentato in Italia a Venezia). Nel 1923 William Wailland, un delegato della Croce Rossa, ottiene il compito di organizzare campi e partite di pallacanestro in tutta l' ex-YU, partendo da Belgrado. Seguono Novi Sad nel 1924, Niš nel 1925, Mostar 1926, Tuzla 1927, Zadar 1928, e Zagreb nel 1929. Non sono sicura se i crocerossini sono andati ovunque a costruire i campi di pallacanestro, però si potrebbe dire che la spinta iniziale allo sport sia stata artificiale. Negli anni '30 il pallacanestro diventa uno dei sport praticati dal movimento panslavo Sokol con tutto l'appoggio infrastrutturale e politico accompagnante, ed ottiene una certa popolarità in tutti i paesi partecipanti. Questi sono i fondamenti infrastrutturali del pallacanestro jugoslavo.
Manca un altro aspetto principale: gli allenatori. Parlando di jugobasket moderno uno deve menzionare il fondatore, il Professore. Sin dagli anni '50 Belgrado diventa il centro di una nuova scuola di allenamento di pallacanestro, tutto grazie ad Aleksandar Nikolić, ed una lunga serie di suoi assistenti (poì a loro volta divenuti i migliori allenatori europei): Božidar Maljković, Dušan Ivković, Bogdan Tanjević, Želimir Obradović...
Non conosco Sergio Tavčar, però tutti gli stereotipi etnici menzionati mi hanno fatto venire i brividi. A parte la genialità del Professore, il successo di pallacanestro jugoslavo aveva tutti i fondamenti reali, non "la fame", né la "selezione naturale"... Forse Tavčar sarà un personaggio interessante, ma nell'articolo sono riportate molte chiacchiere, tipo l'episodio del pullman nel '86, nel quale viene scambiata una semplice conoscenza dagli club comuni con il nazionalismo. L'anno 1986 è prima di Milošević, prima di tutto, è il periodo di vacanze in Croazia e di comunismo pieno. A proposito, quella squadra non aveva i giocatori sloveni e macedoni, c'erano: Dražen Petrović, Aco Petrović, Dalipagić, Divac, Stojan Vranković, Ratko Radovanović, Čutura, Mutapčić, Danko Cvjetičanin, Franjo Arapović, Zoran Radović, e Veljko Petranović.

una leggenda vivente

sergio tavcar: el più grande telecronista de tutti i tempi!!!

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