Oggi viene presentato a Roma il libro "L'immigrazione albanese in Italia". L'autore, Rando Devole, sociologo albanese, ci descrive la vita di chi ha deciso di migrare e come è cambiata la società albanese in questi anni. Una recensione

08/09/2006 -  Roberta Bertoldi

"Le navi arrugginite stracolme di albanesi che apparvero all'inizio degli anni Novanta sulle coste impaurite della Puglia erano la prova di quello schema, di natura essenzialmente mitologica, che si basava su una logica bipolare: da una parte il paradiso, dall'altra l'inferno".

Con uno sguardo dedicato sia al lettore albanese, sia al lettore italiano, Rando Devole -sociologo, traduttore, giornalista albanese- nel suo ultimo libro, "L'immigrazione albanese in Italia", edito dalla Agrilavoro Edizioni, penetra il paradiso e l'inferno della migrazione albanese verso l'Italia dagli anni Novanta ad oggi e attraverso dati, riflessioni, emozioni indaga e comprende i percorsi che hanno portato in Italia circa 300 mila albanesi. Un testo che informa come un saggio, ma che avvince come un racconto.

Il libro raccoglie una selezione di articoli sull'immigrazione albanese pubblicati dall'autore nel corso degli ultimi anni su giornali e riviste e anche scritti inediti. Racconti che rimbalzano sapientemente tra il territorio italiano e quello albanese a definire sogni e speranze, contraddizioni e fatiche di un popolo che a più di un decennio dalla fine dell'isolamento continua ad essere in bilico tra passato e futuro. Interessante è la dimensione storica del fenomeno dell'emigrazione albanese offerta dalla lettura di questo libro, nonché la particolarità dello spazio pubblico e culturale in cui le riflessioni hanno avuto luogo.

Devole esplora il fenomeno dell'emigrazione come "uno straordinario laboratorio sociale. da cui prendono origine le nuove culture della moderna convivenza".

Se le parole rispecchiano e interpretano il mondo, termini come immigrato, extracomunitario, albanese hanno assunto spesso una "negatività semantica" che ferisce. In pochi anni gli albanesi sono diventati sinonimo di delinquenza e di violenza. Lo sforzo che traspare da questo libro è di inventare parole nuove, di proporre uno sguardo capace di riconoscere le diversità. "Se la cultura della convivenza con l'Altro, con il diverso, non si consolida, la nuova società non conoscerà mai a fondo se stessa e non potrà mai sfruttare al meglio il proprio potenziale per una vita più prospera".

I luoghi comuni pesano doppiamente sulle donne che costituiscono una parte consistente dell'emigrazione albanese. Nel libro ampio spazio è dedicato alla loro percezione del vivere in Paese straniero. Le difficoltà del distacco legate all'angoscia che provoca l'ignoto, la lingua, il nuovo ambiente sociale hanno pesato e pesano sulle donne che però, come dimostra la storia dell'emigrazione femminile albanese, superando queste difficoltà hanno anche conquistato nuovi spazi di affermazione. "Dal punto di vista dei legami affettivi, le donne e le ragazze albanesi si sono trovate come dentro un potente campo magnetico, nel quale agivano forze d'attrazione tanto naturali quanto anche laceranti. Nasce da qui quella sofferenza che nessuna ricchezza e nessun benessere valgono a lenire" (...) "Ma non è forse più significativa la volontà di superare le difficoltà che non le difficoltà stesse?"

Interessante è inoltre la finestra che Devole apre sulla società albanese in generale tratteggiandone la trasformazione legata al fenomeno dell'emigrazione. Descrivendo la diffusione dei telefoni cellulari, il fiorire delle antenne paraboliche sui tetti delle case, i mutati controlli alle dogane fornisce spunti di riflessione sui radicali cambiamenti degli anni'90.

A concludere e completare il testo una serie di allegati statistici che offrono un quadro generale della presenza albanese in Italia in confronto con altre nazionalità. I dati sulla presenza territoriale e la composizione demografica degli albanesi, sull'inserimento lavorativo, così come la frequenza scolastica etc. ci descrivono un gruppo che si sta stabilizzando e integrando sempre più con la società italiana.

L'IMMIGRAZIONE ALBANESE IN ITALIA
di Rando Devole
Agrilavoro edizioni 2006

Per acquistarlo: www.agrilavoro.it


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