Ivo Sanader e Ivica Racan

L'HDZ, partito attualmente al governo, ha subito un duro altolà alle elezioni amministrative dello scorso fine settimana. Per alcuni analisti si prospettano ora le elezioni politiche anticipate mentre altri non escludono che eventuali alleanze locali con i "nemici " tradizionali, i socialdemocratici dell'SDP, possano portare ad una prospettiva simile anche in campo nazionale

18/05/2005 -  Drago Hedl Osijek

Secondo le prime reazioni di un parte degli analisti, i risultati delle elezioni amministrative croate di domenica scorsa sono l'annuncio delle elezioni politiche anticipate. Altri pensano invece tutto il contrario: i risultati delle elezioni amministrative di domenica sono l'introduzione ad una grande coalizione dell'HDZ, partito del premier Ivo Sanader e dell'SDP, i socialdemocratici di Ivica Racan, che perse la poltrona da premier alle elezioni del novembre 2003.

Le argomentazioni degli uni e degli altri sono perlopiù convincenti: l'HDZ alle elezioni se l''è cavata molto peggio di quanto si aspettasse. In particolare gli è andata male in quattro delle maggiori città, e i risultati nelle contee sono stati significativamente più deboli rispetto alle precedenti elezioni. L'HDZ al governo non può far conto della capitale Zagabria, dove la coalizione guidata dall'SDP ha ottenuto il 40.9% dei voti, mentre l'HDZ ha ottenuto il 15.4 percento.

A Spalato, per dimensioni la seconda città della Croazia, l'SDP ha ottenuto il 28,94 percento dei voti, e l'HDZ il 19,87 percento. A Fiume, per tradizione la base dell'SDP, questo partito, in coalizione coi suoi partner, ha ottenuto il 48,39 percento dei voti (l'HDZ in coalizione con altri due partiti solo il 17,99 percento). A Osijek, la vittoria è stata aggiudicata alla lista indipendente di Branimir Glavas, che tre settimane prima delle elezioni è stato buttato fuori dall'HDZ a causa della proposta che anche lo Stato venga organizzato in base a principi simili a quelli delle Regioni.

Per quanto riguarda le contee l'HDZ ha vinto in nove contee su 20, mentre alle elezioni di quattro anni fa aveva vinto in 15. Ma anche nelle nove in cui da solo o in coalizione con altri partiti ha vinto le elezioni di domenica, non ha ottenuto la possibilità di formare il governo. Dovrà entrare in coalizione con un partner, e non sarà facile.

Gli analisti considerano che i deboli risultati dell'HDZ e il successo dell'opposizione avranno come esito delle richieste sempre più frequenti di elezioni anticipate, e la sottile maggioranza del premier Sanader, che in parlamento ha 152 deputati e controlla solo 77 voti, potrebbe essere facilmente messa in discussione. Ecco perché una parte degli analisti considera le elezioni anticipate come una certezza del futuro croato.

Una parte degli analisti considera però che il partner di coalizione dell'HDZ in alcune contee potrebbe essere proprio il suo maggiore avversario, l'SDP. Una tale conclusione, secondo gli analisti, è dovuta al fatto che l'HDZ continuerà ad ogni costo ad evitare la coalizione con il Partito croato dei diritti (HSP), il quale ha apertamente strizzato l'occhio agli ustascia, movimento filo-nazista croato, che con l'aiuto della Germania nazista nel 1941 formò il cosiddetto Stato croato indipendente, fondandolo sui crimini e sulle leggi razziali. L'HDZ, se desidera mantenere il potere sulle cinque contee, dovrebbe entrare in coalizione con l'HSP, ma questo sarebbe, con ogni probabilità, accolto negativamente dall'Unione europea.

Questo perché, dopo che alle scorse elezioni parlamentari, quando sembrava farsi avanti la possibilità di una coalizione tra l'HDZ e l'HSP, l'Unione europea aveva avvertito severamente Sanader - allora incaricato della formazione del nuovo governo - di non procedere lungo quella direzione. Per non compromettere il suo obiettivo di politica estera, l'ingresso della Croazia nell'UE, Sanader ascoltò gli avvertimenti e si decise per una faticosa ricerca degli alleati. Al posto di entrare in coalizione con otto deputati dell'HSP, dovette formare un'alleanza con i rappresentanti delle minoranze nazionali e col partito dei pensionati, e con ciò promettere loro una serie di concessioni.

Ecco perché gli analisti credono che Sanader si rivolgerà all'SDP. Questi a dire il vero si oppongo a una tale possibilità, ma dai circoli del leader dell'SDP, Ivica Racan, giungono però voci che l'SDP sarebbe desideroso di "provare" una coalizione con l'HDZ almeno in una contea. Questa "coalizione di prova", secondo gli analisti, sarebbe solo un test per una possibile grande coalizione, che i due partiti potrebbero formare, nel caso in cui Sanader dovesse perdere l'attuale maggioranza parlamentare.

Perché, di una tale coalizione si parla già da molto tempo, e si spiega con il possibile raggiungimento di un consenso tra i due partiti maggiori della Croazia sugli interessi strategici nazionali del Paese. Nel caso di perdita della maggioranza parlamentare del premier Sanader, i due partiti impedirebbero le elezioni anticipate formando un governo di unità nazionale. Col che si impedirebbe la perdita di tempo per l'inizio dei negoziati con l'UE, ma di fronte all'Europa si dimostrerebbe pure una inclinazione della Croazia per un rapido ingresso nell'UE. La Croazia ha già avuto un governo di questo tipo, nella seconda metà del 1991, quando il Paese si dovette confrontare con la guerra, avviando il crollo della ex Jugoslavia.

Gli analisti pronosticano che una tale possibile grande coalizione farebbe comodo a Sanader ma anche a Racan. Al primo, perché eviterebbe ciò che nessun premier vorrebbe - andare alle elezioni anticipate - e al secondo perché preferirebbe di più che certe operazioni delicate - come lo è la possibile cattura del generale Ante Gotovina e la sua consegna all'Aia - fossero fatte finché c'è Sanader a capo del governo.

Ma una parte degli analisti avverte che c'è pure una terza possibilità: indebolire Sanader all'interno del proprio partito e la sua possibile rimozione dalla posizione di premier. I collaboratori di Sanader riconoscono apertamente di aver perso un parte di voti a causa delle misure impopolari adottate dal premier, in particolare quelle in cui ha nettamente preso le distanze dal generale Gotovina e ha detto di essere pronto alla sua cattura e alla sua consegna all'Aia. Tali mosse di Sanader in una parte significativa del partito non sono state accolte con favore.

Uno dei fondatori dell'HDZ e per molti anni uno dei suoi membri più influenti, Branimir Glavas, che tre settimane fa è stato escluso dal partito, ha ottenuto alle elezioni di domenica a Osijek, il quadruplo dei voti dell'HDZ, il partito a cui apparteneva fino all'altro giorno. Glavas, d'altra parte noto per essere un radicale di destra, minaccia di togliere Sanader dal posto di premier, e annuncia già le elezioni anticipate per l'inizio del nuovo anno.

A prescindere da come in Croazia scorrerà la vita politica nei prossimi mesi, è sicuro che la strada è stata tracciata anche dai risultati delle elezioni locali di domenica. Se abbiano ragione coloro che prevedono imminenti elezioni parlamentari o quelli che annunciano una grande coalizione tra l'HDZ e l'SDP, sarà possibile stabilirlo con una maggiore sicurezza quando nei prossimi giorni si formeranno le prime coalizioni partitiche nelle contee dove l'HDZ deve cercare degli alleati.


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