EU-Russia summit (President of the European Council/flickr )

Le relazioni UE-Federazione russa sotto vari aspetti, il complesso rapporto di collaborazione e competizione che Russia e Unione europea hanno nei paesi dello spazio post-sovietico, il caso della crisi in Georgia. Un approfondimento di Gregorio Baggiani

29/03/2013 -  Gregorio Baggiani

Le fondamentali relazioni  di interdipendenza UE-Federazione Russa negli ultimi 10 anni, istituite nell'ambito dell'Accordo per il partenariato e la collaborazione (PCA) firmato nel 1997 e da rinnovarsi nel corso del 2008 in seguito alla crisi del Caucaso, sono state caratterizzate da fasi ascendenti e, più frequentemente, da periodi di difficoltà, dovuti spesso all’intransigenza di alcuni Stati est europei, in particolare Polonia e Paesi Baltici, o della stessa Russia. Ciò si è visto nel corso degli incontri tra le due parti che avvengono ormai a scadenze regolari, rendendone così esplicita l’importanza per i due partner, l’ultimo dei quali ha avuto luogo a Mafra in Portogallo alla fine del 2007 durante la presidenza portoghese. L’Unione Europea è ormai il più importante soggetto politico per la Federazione Russa alle sue frontiere occidentali e le questioni sul tappeto tra i due partner spaziano dal dialogo energetico, alla cooperazione regionale, alla sicurezza, alla cooperazione in campo culturale ed in quello tecnologico, alle complesse questioni legate alla politica internazionale. In questo articolo le analizzerò suddividendole per settori, cercando di mostrarne le reciproche interazioni che ciascuna di esse ha nell’ambito dei complessi rapporti UE-Russia.

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