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tesi sulla letteratura dei migranti nella nostra lingua

salve, mi chiamo ivana nannini ...stavo cercando delle tracce su canzoni popolari e ho trovato questo sito e la sua tesi, che davvero è di una particolarità speciale ...mi occupo di migrazione come psichiatra e di questa parte d'europa alla fine, ne conosco poco, nonostante tutto...che anzi, se avesse dei testi da segnalarmi gliene sarei grata. nannini.to@libero.it è la mia posta, io sono ivana nannini- complimentoni per il suo bel lavoro , davvero molto interessante . ivana

grazie dall'autrice

caro manlio, prima di tutto, grazie per i complimenti.
sono qui che arrossisco da sola davanti al pc!
sei riuscito, in poche righe, a farmi sentire fiera del mio lavoro, e ti ringrazio di avere avuto la curiosità e la voglia di leggerlo.
riguardo l'idea di "allargare" l'area di azione di questi autori, fortunatamente in molti la pensano come te e le iniziative che vedono coinvolti questi testimoni eccezionali della nostra storia recente si moltiplicano.
noi, da letterati, ci occupiamo di letteratura. ma sono assolutamente d'accordo con te riguardo al fatto che lo scrivere, il narrare, se fini a se stessi, non servono poi a molto.
la vera letteratura è, sempre, una forma di rivoluzione, di resistenza. altrimenti non ha motivo di esistere.

grazie ancora, davvero.

barbara

spinta

caro Manlio, mi hai spinto a scaricarla e a leggerla.

Grande!

Tesi bellisima, profonda e documentata. Complimenti all'autrice e a O.B. che la pubblica.
Sapere che ci sono persone di questo spessore che vengono avanti mi rende veramente felice.
Pensando alle figure oggetto dello studio vorrei solo aggiungere che relegarle nell'ambito della pura letteratura può presentare un aspetto negativo. Il bagaglio di esperienze che queste persone si portano dietro, a mio avviso, darebbe i suoi frutti più importanti se potesse confrontarsi con l'attualità politica della realtà nella quale attualmente vivono. Penso a spazi in alcun radio o TV che gli consentano di commentare aspetti politici o sociali dell'Italia, dell'Europa e del mondo oltre naturalmente a ricordare aneddoti di quegli anni. Si dovrebbe in sostanza sentirne materialmente la voce nell'attualità e non solo andare in libreria a cercare libri che parlano di cose che ai più sembrano allontanarsi nel tempo.

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