Home / Tesi e ricerche / La Comunità musulmana bosniaca: politica, società e religione

Commenti

x bb: ne siamo proprio certi?

Sono al corrente della limitatezza delle fonti sui bogomili ma vorrei aggiungere alcune osservazioni.
1) a tratti, dalle fonti più diverse, appaiono riferimenti importanti e documentati alla questione.
Una bella bibliografia ragionata sull'argomento specifico sarebbe proprio opportuna.
2) si percepisce nello spirito specifico dei bosniaci un qualcosa di indefinito che non può non affondare le radici nelle radici storiche di quel paese. Anche questo aspetto andrebbe approfondito, perchè legato allo spirito laico europeo e quindi di interesse generale.
3)Anche solo da un punto di vista letterario la speculazione sulla nascita e lo sviluppo del movimento eretico dalla Bulgaria alla Bosnia fino alla Francia e alla Renania non è meno affascinante di argomernti analoghi che vanno per la maggiore e in più ha il merito di minare alla radice quello spirito eurocentrico che sta alla base di quel razzismo diffuso e spesso inconsapevole di cui trasudano questi anni.

Interessante e accurato

Lavoro accurato ed estrememente interessante anche per chi avrebbe la pretesa di conoscere da testimone quelle vicende. Un inizio di analisi e riflessione su cui hanno spiccato sino ad oggi più le assenze che i contributi. Complimenti alla neo dottoressa. Ennio Remondino

bogomili

Sui cosidetti 'bogomili bosniaci' si sa troppo poco, Manlio B., per poter fare quello che tu immagini. saluti

Bononia Docet

Un'altra bella tesi che mi riporta al dilemma che mi tormenta da tanti anni. Perchè l'Europa, che è la responsabile morale e in un certo senso anche materiale, di quel bel processo storico che ha regalato la Bosnia agli wahabiti & company non si riprende la sua Bosnia a partire dal significato sociologico del bogomilismo, inteso come emergere nell'Europa tardo-medioevale delle prime idee di resistenza non-violenta, spirito anarchico, aspirazioni socialiste.
Perchè non riprendere e diffondere anche negli altri ricchi e "coltissimi" paesi europei le opere di Racki e di altri al fine di far comprendere almeno all'opinione pubblica più illuminata su cosa hanno sputato sentenze negli anni in cui i bosniaci furono lasciati soli sotto le bombe dei loro aggressori.

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