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Il sistema di gestione dei rifiuti in BiH e Serbia ita

Il sistema di gestione dei rifiuti in BiH e Serbia

Inquadramento ed analisi del sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani (RSU) in Bosnia Erzegovina e Serbia e proposte operative atte al suo miglioramento. Una tesi di laurea. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

di Marco Caniato

Il sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani (RSU) di Bosnia Erzegovina e Serbia presenta notevoli criticità da affrontare con interventi adeguati, sia per minimizzare i rischi sanitari ed ambientali che l'attuale pratica presenta, sia per rispondere alle richieste dell'Unione Europea in materia. Entrambi gli Stati, infatti, hanno finalmente conseguito lo status di Paesi ufficialmente candidati all'ingresso nell'Unione Europea, potendo accedere agli ingenti fondi di adesione (IPA), indirizzati anche al miglioramento delle prestazioni ambientali.

Il lavoro di tesi è stato orientato in modo da poter fornire uno strumento utile per i soggetti che operano o vorrebbero operare nel settore durante la fase di pianificazione; perciò l'approccio utilizzato per trattare la tematica ha previsto l'analisi di aspetti non solo qualitativi, ma anche quantitativi e tecnico realizzativi. In particolare sono stati stimati gli impatti economici ed ambientali di interventi realizzati, pianificati e proposti, questi ultimi elaborati alla luce delle criticità su cui è possibile agire con interventi puntuali su singole municipalità.

 

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Quindi la prima parte del documento, oltre a presentare il contesto, analizza l'attuale sistema di gestione, mostrando gli aspetti normativi, descrivendo il ruolo dei soggetti coinvolti e trattando le singole componenti, quali produzione e caratterizzazione, raccolta, smaltimento e recupero di materia.
Quindi viene elaborata una scheda di analisi che, sfruttando coefficienti stimati ad hoc, valuta gli impatti economici ed ambientali, questi ultimi espressi in termini di emissioni di gas clima alteranti, di interventi realizzati o pianificati. Alcuni di essi sono stati anche descritti e meglio analizzati, vista la loro significatività per la modifica di una o più componenti del sistema.

Per finire sono state elaborate alcune proposte operative, presentando sia i costi, i tempi ed i risultati attesi, sia i possibili problemi che potrebbero presentarsi e come affrontarli adeguatamente. Per caratterizzare il contesto operativo locale è stata sviluppata una scheda di analisi del servizio, utile per raccogliere a costi contenuti dati di qualità quantomeno accettabile. Per migliorare la fase di intercettazione dei rifiuti sono state sviluppate due proposte: la prima consiste in una raccolta alternativa per zone difficilmente raggiungibili, soprattutto extraurbane, mentre la seconda studia le diverse casistiche di raccolta secco umido, con modalità sia stradali, sia porta a porta. Si sono anche studiate le condizioni necessarie affinché risulti economicamente vantaggiosa l'introduzione di stazioni di trasferenza per ottimizzare la fase di trasporto, proponendo le tipologie più adatte. Per finire sono state analizzate le due tecnologie ad ora più promettenti per il recupero di materia organica, cioè compostaggio e digestione anaerobica, prevedendo tempi e costi di applicazione.

In generale il contesto è risultato effettivamente modificabile, in particolar modo per municipalità di piccole dimensioni, e le soluzioni proposte sembrano riuscire effettivamente a rispondere alle principali criticità del sistema, favorendo un'evoluzione positiva dello stesso. Gli aspetti sui quali intervenire sono comunque molti e richiedono perciò azioni celeri e ben pianificate da parte sia di soggetti istituzionali locali, sia di organizzazioni internazionali. Infatti non è prevedibile che Bosnia Erzegovina e Serbia riescano autonomamente ad effettuare il salto di qualità necessario ed infatti EU ed agenzie UN mettono ora a disposizione importanti strumenti economici per facilitare la partecipazione di soggetti stranieri o sovranazionali. Alla luce di tali considerazioni le prospettive di miglioramento risultano sicuramente positive, a patto che le azioni promosse siano pianificate e realizzate tenendo in considerazione le peculiarità del contesto, con un'ottica di sviluppo sia a breve sia a medio lungo termine.

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