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trattati
Venerdì, 15 Gennaio 2010 10:32:18
Vlad
Sig. Dionigi Carboni, non ho velleità letterarie quindi i trattati li lascio scrivere a chi lo fa per mestiere. Io mi sono modestamente limitato a fare un riassunto della storia dell'ultimo decennio, ribadendo cose peraltro arcinote. Al Cremlino sono entrato solo una volta da turista, e per giunta ho fatto la fila. Aggiungerò a sua consolazione che considero Putin un grande statista, ma non simpatizzo per lui e men che meno per il suo partito, se fossi russo voterei per il KPRF. Concludo aggiungendo che non odio gli Stati Uniti ma sono assolutamente critico nei confronti della loro politica, e questo mi mette in accordo con 3/4 della popolazione terrestre, compresi molti milioni di americani. Cordialità.
P.s. noto dell'animosità da parte sua nei miei confronti, penso si possa polemizzare sui contenuti senza per questo mancarsi di rispetto
Il Caucaso all'euro parlamento
Giovedì, 14 Gennaio 2010 22:26:11
dionigi carboni
se Vlad è un nick-name lo considero simpatico. Le Sue considerazioni le dovrebbe ulteriormente sviluppare per poi realizzare un Trattato di relazioni tra La Federazione di Russia e l' Unione Europea, l'odiato Stati Uniti, collocato nell'inferno dantesco, e più in generale con l'Occidente velleitario. Sarebbe da parte Sua un atto di cultura diplomatica, davvero interessante. Se poi Lei ama in modo acritico tutto quello che si realizza in Russia tanto di cappello! Per curiosità Le chiedo: dove abita, dove opera e quali sono le Sue competenze ? Da come si esprime potrei anche capire che Lei conosca molto bene gli ambienti del Cremlino - fortezza inespugnabile dove nessuno si inginocchia, tantomeno agli odiati occidentali! Attendo pazientemente gli sviluppi dei capitoli del Trattato.
Dionigi Carboni.
politiche/2
Mercoledì, 13 Gennaio 2010 14:41:40
Vlad
La situazione dei paesi ex comunisti entrati nell'orbita americana è sintomatica. In quasi tutti è stato installato al potere un fantoccio, perlopiù allevato negli Usa, che ha seguito unicamente l'agenda politica di Washington (in genere a spese dei propri concittadini), portando alla rovina il paese che governava. Il velleitarismo criminale sta nella pretesa che questi popoli si debbano immolare per promuovere gli interessi dell'occidente, sapendo che però non si sarà in grado di sostenerli quando si troveranno nei guai (vedi guerra agosto 2008). Paesi come Ucraina, Repubbliche Baltiche e Georgia semplicemente non possono sopravvivere economicamente senza la Russia, e la storia degli ultimi anni l'ha dimostrato.
p.s. Vlad non è uno pseudonimo, è semplicemente un nick-name, una cosuccia usata da qualche miliardo di utenti internet
politiche
Mercoledì, 13 Gennaio 2010 14:38:47
Vlad
Gentile sig. Dionigi Carboni, il suo punto di vista è rispettabile ma fazioso. La politica della Fed. Russa mi sembra assolutamente lineare, solo che parte da un presupposto antitetico a quello che vorrebbe l'occidente. La Russia semplicemente chiede di essere trattata alla pari, ed ha i mezzi per pretenderlo. L'occidente al contrario non si è ancora risvegliato dalla sbornia da "fine della storia", è convinto che la vittoria (?) nella guerra fredda lo abbia eletto per sempre ad arbitro in terra del bene e del male, e quindi si straccia le vesti perchè la Russia non se ne sta in ginocchio ad obbedire e implorare la benevolenza della "civiltà superiore", ma addirittura pretende sacrilegamente di avere suoi propri interessi. Il delirio di onnipotenza è una gravissima patologia dissociativa, che ottenebra le capacità di valutazione e porta a vivere in una dimensione immaginaria dove la realtà non trova posto. Questo ha condotto alle velleitarie follie di questo decennio, dall'invasione dell'Irak alle "rivoluzioni colorate", che spacciate per democrazia hanno portato al potere una cricca di ladri a Kiev e una cricca di assassini a Tbilisi (ma i russi la patacca Kasparov non se la sono fatta rifilare, loro studiano). La situazione dei paesi ex comunisti entrati nell'orbita americana è sintomatica. In quasi tutti è stato installato al potere un fantoccio, perlopiù allevato negli Usa, che ha seguito unicamente l'agenda politica di Washington (in genere a spese dei propri concitt
Il Caucaso all'Euro Parlamento
Mercoledì, 13 Gennaio 2010 08:56:13
Dionigi Carboni
Egregio signor " Montuccio" ( Giuseppe) continuo francamente a non capire. Un'attenta lettura della storia della Grande Russia, dell'ex Unione Sovietica e della stessa Federazione di Russia è ricca di spunti per una riflessione ormai oggettiva delle reali situazioni registrate nel tempo. Credo che pochi, e io per primo, vogliono l'eliminazione del popolo Russo; mentre non pochi sono critici nei confronti delle politiche espansionistiche che hanno determinato la nascita della Grande Russia, la costituzione dell'Unione Sovietica e l'attuale sistema di Federazione. Ribadire il concetto di "accerchiamento", mi sembra infantile, ridicolo e pretestuoso.
Al signor Vlad ( pseudonimo ?) vorrei dire che oggettivamente non tutte le ONG sono all'altezza delle loro " mission", ma la loro esistenza potrebbe davvero rappresentare un "valore" democratico.
Lasciare i Popoli del Caucaso al loro destino potrebbe essere un atto di grande rispetto, ma anche un atteggiamento imperdonabile in un contesto mondiale in rapida evoluzione! Le politche della Fed. di Russia, dovrebbe ammettere, sono spesso quanto meno contradditorie: da un lato vorrebbero competere con gli Stati Uniti, spesso volentieri criticati , dall'altro Mosca auspica con loro trattati di disarmo, avere rapporti privilegiati ed esclusivi (rispetto ai Paesi della CSI) con la Nato, pretendere di determinare l'agenda politica della Commissione UE e dell'Euro Parlamento, non osservare il Piano Sarkosy/UE, stravolgere le decisioni de
continua
Lunedì, 11 Gennaio 2010 20:37:41
giuseppe monta
Occidentali.
il Governo russo opera un suo giuoco complesso,raramente denuncia i Servizi stranieri perche' sa che e' inutile,in compenso si vale di un sistema di infiltrazione trasversale crudele ed efficace,ben conosciuto e sperimentato dai ''cekisti''.
a proposito della ridicola aggressione operata nel 2008 dalla Georgia,i media russi ed israeliani hanno dato molti particolari logistici,ma in Occidente quasi nulla.
spero di essere stato chiaro e ringraziandoLa saluto tutti.
una bella sfida
Lunedì, 11 Gennaio 2010 20:24:56
giuseppe monta
cortese dott. D.Carboni,
Lei mi pone una ardua domanda,una sfida.poiche' la sfida e' cortese debbo scendere in campo.
io viaggio in OB per piacere personale,mi informo su internet e talora fornisco alcune notizie fra quelle che il mainstream occidentale maschera o censura.
pur non essendo un moralista faccio questo in obbedienza alla mia etica.
inoltre ritengo che io so poche cose circa il Caucaso rispetto cio' che sa un qualsiasi esperto di terrorismo,finanche fosse italico.
il vero problema e' che moltissimi non possono parlare per motivi che e' facile immaginare,ma soprattutto perche' i media in Italia sono piu' asserviti e controllati che altrove.
in OB sono un ospite,faccio ironia,ma non voglio polemizzare non sentendomi parte in causa,quindi come molti uso(quasi sempre) uno pseudonimo.
mi spiace per il dott.D.Carboni,quello che so non serve ai popoli del Caucaso se non molto indirettamente informando alcuni in Italia,Lei per esempio.
si notera' che le mie notizie sono datate,proprio perche' cerco di essere un poco competente in cio' che scrivo.
il ruolo dell' ISI nel Caucaso dal 2000 ad oggi e' molto scaduto,altri lo hanno sostituito sempre al fine di disgregare la Russia.
l' ISI oggi ha molte gatte da pelare in Afgha ed a casa sua.
nel Caucaso stanno operando molti Servizi e Societa' private straniere,pure oligarchi ex-russi supportano gli Islamisti.
Putin stesso ha di recente parlato dell' omicidio di 2 giornalisti russo-americani attribuendolo agli Occide
lasciamoli in pace
Lunedì, 11 Gennaio 2010 14:09:03
Vlad
Penso che la vera disgrazia di questi popoli sia la stessa di irakeni, afghani e tanti altri, quella di vivere su un territorio oggetto di troppi appetiti. Queste terre stanno morendo di troppi "aiuti fraterni", la loro fortuna sarebbe che tutti si dimenticassero della loro esistenza e li lasciassero finalmente soli, che è sempre meglio che male accompagnati. Quanto a Memorial, il suo presidente si è sentito in dovere di accorrere in soccorso del nazifascista Saakashvili e di giustificare la criminale aggressione alla popolazione civile dell'Ossezia del Sud. Cosa centri questo con la riabilitazione delle vittime dello stalinismo (ma non le aveva già riabilitate Krushov ?) qualcuno ce lo dovrebbe spiegare. A meno che anche Memorial non faccia parte della pletora di sedicenti ONG finanziate dalle lobby ebraico-americane e dal governo di Washington, il che spiegherebbe l'evidente schizofrenia di una organizzazione per il rispetto dei diritti umani che difende un tentato genocidio.
Il Caucaso all'Euro Parlamento
Venerdì, 08 Gennaio 2010 22:05:25
Dionigi Carboni
Personalmente non sono infastidito del Suo pseudonimo, anche perche' Lei ha tutto il diritto di usarlo; penso in ogni caso che sia una questione di trasparenza e di stile in un contesto di problematiche dove, invece, sarebbe opportuno una piena manifestazione delle proprie idee non direttamente per me, ma per far maturare delle proposte concrete a favore delle popolazioni caucasiche del nord e del sud. La storia di quelle etnie sicuramente ci aiuterà a capire meglio e, quindi, a far avanzare le azioni pro-attive nell'interesse di coloro che vogliono crescere e sostenere lo sviluppo economico, sociale e culturale dell'intera area, possibilmente senza carri armati e caccia-bombardieri. Sig. " Montuccio " penso che Lei sappia molte cose e abbia di fronte a sè molteplici elementi che potrebbero contribuire a migliorare le relazioni tra quei Popoli del Caucaso, nell'interesse sia dell'Occidente, che dei Paesi Centro-Orientali.
Le chiedo: i servizi dell'ISI sono ancora operativi ? Se si, avrei piacere che il Governo della Federazione di Russia denunciasse apertamente e in modo circostanziato i supporti logistici ancora esistenti. Le ONG sono uno strumento importante, ma come tutte le organizzazioni di questo mondo, non governative o governative, possono essere apprezzate o combattute. Considerato che il problema è emerso, sarebbe interessante il loro coinvolgimento sull'accusa precisa che Lei ha rivolto. Personalmente non sono in grado di valutare nei particolari quanto da Lei
ulteriori risposte.
Venerdì, 08 Gennaio 2010 13:26:13
montuccio
all' attenzione del Dr.D.Carboni e dei cortesi lettori,
se Lei non si preoccupa troppo e non mi mette troppa carne al fuoco,provero' di chiarire il mio pensiero sul punto principale.
l' ISI pakistano al termine della guerra conseguente all' invasione russa dell' Afgha poteva contare su circa 150.000 affiliati (Michel Chossudovsky,professore ad Ottawa ed esperto di terrorismo).un Servizio non puo' venire meno alla sua funzione,per cui l' ISI infiltro' generosamente tutta l' URSS musulmana,fino a prova contraria.
quanto al fatto che l' ISI diresse gli Islamisti in Cecenia almeno fino al 2000,la cosa a me pare piu' che credibile e ne fa testo Y.Bodansky direttore sul terrorismo del Congresso USA (Levon Sevunts:chi e' che comanda in Cecenia?,The Gazette-Montreal26/10/99).
riguardo ex-KGB e ONG ''umanitarie'' il discorso diventa un poco lunghetto,ma ne possiamo parlare qui in futuro,OB permettendo.
e avrei piacere che pure Lei andasse piu' in profondita'.
per ''popolazioni coraggiose e sventurate del Caucaso'' intendo tutti coloro che vi abitano:ammiro il coraggio,impreco alla guerra sventurata.
da ultimo,circa la mia ''mission'' rimando a quanto ho gia' scritto.
cordialmente.
ps: quando scelsi il mio pseudonimo,non sto a farne la storia,non potevo immaginare che avrebbe infastidito l' inconscio del Dr. D.Carboni.
Il Caucaso all'Euro Parlamento
Giovedì, 07 Gennaio 2010 21:35:51
Dionigi Carboni
Egregio Sig. " Montuccio" mi ha parzialmente anticipato con il suo secondo intervento, sul quale vorrei fare alcune considerazioni:
1- avevo intuito bene che Lei dietro quel fastidioso pseudonimo ( non me ne voglia) conosce molti elementi della complicata questione; 2- sembrerebbe che la FSB ( ex KGB) abbia licenza di uccidere senza alcuna possibilità di controllo?;3- chi comanda a Mosca e dintorni ?; 4- avrei piacere di conoscere il pensiero delle ONG "umanitarie" Atlantiche al "servizio dei Separatisti"; 5-chi sono le coraggiose popolazioni del Caucaso e quali meriti o demeriti sono a loro attribuibili. I fatti citati e circostanziati potrebbero avere un fondamento reale: penso che la Direzione dell'Osservatorio potrebbe fare luce sulle affermazioni del Signor " Montuccio", altrimenti potrebbe essere chiamata a chiarire la Sua posizione e la Sua mission! Credo che potremo attenderci un valido contributo per svelenire le attuali situazioni nel Caucaso a beneficio di molti e per il dispiacere di pochi!!!
Dionigi Carboni Esperto Sicurezza Internazionale e Diritti Umani.
a domande rispondo.
Giovedì, 07 Gennaio 2010 20:28:34
montuccio
al Dr. Dionigi Carboni,
il suo piacere per la nostra conoscenza e' anche il mio.
innanzittutto una doverosa precisazione: non sono in relazione con il Sig. Giorgio Comai,lo ho menzionato perche' in passato e' cortesemente intervenuto nei dibattiti di OB rispondendo a precise domande dei lettori.
quanto a me,vorrei tranquillizzare tutti affermando che non sono rinato come ArabaFenice.
malgrado dia per scontato il fatto di apparire sconclusionato agli occhi di un esperto d' ''occidente'',non di meno penso di non avere alcuna teoria politica da proporre o sostenere in OB.
talora vado qui esprimendo il mio pensiero ,critico e fuori dal mainstream(flusso) occidentale, circa gli argomenti trattati ,con molta attenzione per il pianeta-Russia.cordialmente.
ps: ovviamente avrei il piacere di rispondere e di fornire le mie fonti a qualsiasi domanda precisa del Dr. D.Carboni.
Il Caucaso all'Euro Parlamento
Martedì, 05 Gennaio 2010 17:11:19
Dionigi Carboni
Avrei piacere di conoscere il rinato e sconclusionato " Montuccio ", il quale, se ho capito bene, sembrerebbe in stretta relazione con l'Autore dell'articolo sig. Giorgio Comai, salvo smentita. Sarei veramente interessato a conoscere a fondo le "teorie" di politica internazionale del sig Montuccio. Grazie.
Dr Dionigi Carboni
Esperto Sicurezza Internazionale e Diritti Umani.
il Caucaso tra passato e futuro.
Martedì, 05 Gennaio 2010 13:21:49
montuccio
all' origine della crisi nel Caucaso:
nel lontano 1996 si tenne un summit segreto di HizbAllah International dove si pianifico' la guerra in Cecenia e nel Caucaso.
al summit parteciparono fra gli altri,alti ufficiali dei Servizi pakistani e sauditi.
''il coinvolgimento dell' ISI (Servizio pachistano) va oltre la fornitura di armi e conoscenze, l' ISI ed i suoi mandanti sono di fatto quelli che comandano gli Islamisti in questa guerra''.
secondo quanto riferito da Y.Bodansky,direttore della TaskForce sul terrorimo e la guerra non convenzionale del Congresso USA.
ora che i buoi sono scappati ,nel Caucaso agiscono decine di Servizi fra cui primeggiano quelli Federali (locali) russi.
ovviamente i Federali hanno licenza di uccidere e quindi non possono essere fermati ,nemmeno dalla Magistratura o da Putin stesso.eliminare la guerriglia nel Caucaso e' vitale per la sopravvivenza della stessa Federazione.
le organizzazioni ''umanitarie'' pagate dagli Atlantici sono oggettivamente e talora soggettivamente al servizio dei Separatisti.
ditemi voi quali sono le prospettive future per le sfortunate e coraggiose popolazioni del Caucaso?
Il Caucaso all'Europarlamento
Lunedì, 04 Gennaio 2010 16:51:17
Dionigi Carboni
La sessione del Parlamento Europeo, rinnovato recentemente, ha messo in evidenza diversi aspetti delle politiche della Georgia, indicando alcune linee strategiche davvero condivisibili. La Georgia nel suo insieme dovrebbe fare di più per accelerare il suo avvicinamento all'Unione Europea. Tuttavia, chi ha seguito gli eventi in particolare dal mese di aprile 2009 conosce quanto cammino devono fare le diverse anime politiche parlamentari e soprattutto extraparlamentari. Nella prestampa del mio libro
"Le suggestioni dal grande al piccolo Caucaso" ho affrontato il tema senza reticenze. Il rapporto, invece, della Georgia con la Federazione di Russia dovrebbe essere visto dall'Euro Parlamento in base all'accordo firmato nel mese di agosto 2008 e al suo rispetto di tutti i suoi aspetti, altrimenti potrebbero essere davvero comprensibili gli atteggiamenti di riluttanza vs le Regioni separatiste. Personalmente non sarei particolarmente preoccupato della posizione dominante della Russia in campo energetico e per questo sosterrei il progetto Nabucco nella sua interezza, che con la sua concreta realizzazione aprirebbe dei grandi scenari sia negli approvvigionamenti, che in campo geopolitico in tutta la vsta area caucasica -mediorientale. Le parole degli Esponenti di Memorial sono la conferma della mia visione e la sconfitta di coloro che hanno paure riverenziali nei confronti di Mosca. Il Governo Russo purtroppo esprime spesso con forza delle politiche pesantemente ancorate al passato
fantastico Oleg Orlov.
Lunedì, 04 Gennaio 2010 13:50:29
montuccio
il pensiero di O.Orlov ''non si puo'sperare...ecc.'' fuoriesce dalla razionalita' europea e dal Diritto comunemente inteso.e' un concetto metafisico.
tradotto in termini empirici significa:il fine giustifica i mezzi.
se il fine giustifica i mezzi, che significato ha Memorial?e perche' i Russi dovrebbero tollerarla?
e che significato avrebbe la propaganda antibolscevica del post1989?
capisco che la mia nota possa risultare di difficile comprensione ai cervellini d' Occidente educati al ''pensiero unico'',ma tant' e' !
comunque il cortese Giorgio gia' in altre occasioni a dimostrato disponibilita' .....
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Il Caucaso All'Euro Parlamento
Lunedì, 18 Gennaio 2010 19:26:32
Dionigi Carboni