Beslan Butba (foto Caucasian Knot)

Oltre a giornalisti locali e internazionali, una Ong locale e rappresentanti di parlamenti stranieri osserveranno l'andamento delle elezioni. Polemiche sul comportamento del candidato d'opposizione Beslan Butba, proprietario di una tv e di un giornale in Abkhazia, il quale avrebbe violato le regole elettorali

11/12/2009 -  Angela Kuchuberya Sukhumi

Durante le elezioni presidenziali del 2005-2006, i media abkhazi avevano presentato in modo bilanciato gli eventi relativi alle elezioni e non si sono immischiati nella lotta politica, anche perché la situazione era tesa fino al limite.

La situazione ora è però diversa dal 2005. Le autorità della repubblica non hanno permesso le trasmissioni al canale indipendente "Abaza -TV", di proprietà del candidato d'opposizione Beslan Butba fuori da Sukhumi, principale distretto della regione, e dell'area circostante.

Invece tutti i giornalisti locali del giornale "L'Eco dell'Abkhazia", di cui Beslan Butba è recentemente diventato proprietario, sono stati mandati in vacanza obbligatoria e sono stati sostituiti da esperti di relazioni pubbliche e consulenti politici provenienti dalla Russia. La "Lega per elezioni regolari", una Ong locale, ha espresso preoccupazione riguardo a questo evento.

In un report, la Lega nota che "uno dei principali giornalisti abkhazi, il co-direttore del giornale Nadezhda Venediktova, è stata costretta ad andarsene da "L'Eco dell'Abkhazia" in segno di protesta contro il modo unilaterale e parziale di fare informazione della testata."

La Lega sottolinea inoltre che secondo l'articolo 13 della legge riguardante le elezioni presidenziali vieta a cittadini stranieri di svolgere attività che favoriscano o contrastino le elezioni di un candidato presidente.

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Secondo la Lega, "il fatto che Beslan Butba abbia chiamato consulenti dalla Russia nel suo staff è una violazione di questa legge. I metodi duri di gestione della campagna elettorale su televisione e stampa impiegati da questi consulenti puntano allo scontro diretto e provocano la crescita di tensioni nella società".

La "Lega per elezioni regolari", come aveva fatto già cinque anni fa, ha deciso di prender parte all'osservazione elettorale per "cercare di portare il proprio contributo affinché le elezioni siano regolari, e che quindi possa vincere il più forte in seguito a vere elezioni." Secondo il coordinatore della Lega Alkhas Tkhagusheva, "è importante che queste elezioni siano riconosciute all'estero, ma è ancora più importante che gli stessi cittadini della nostra repubblica le riconoscano come legittime, e che nessuno abbia dei dubbi riguardo ai risultati".

Oltre ad effettuare osservazione elettorali ai seggi, la Lega intende condurre un conto parallelo dei voti basandosi sui protocolli dei singoli seggi elettorali e dei vari distretti. I risultati saranno resi pubblici e comunicati ufficialmente a tutti i candidati e alla Commissione elettorale centrale, con cui la Lega collabora costantemente.

Osserveranno le elezioni anche membri del parlamento russo, e anche diverse ONG provenienti dalla Federazione Russa manderanno propri osservatori in occasione del voto. Saranno presenti anche osservatori dell'Europarlamento, parlamentari delle repubbliche baltiche, e rappresentanti dei parlamenti di alcuni Paesi della Comunità Stati Indipendenti, come il Kirghizistan, il Tagikistan e altri.

In Abkhazia stanno arrivando molti giornalisti di diverse testate giornalistiche e televisive russe e di altri Paesi. Il Centro-stampa internazionale è stato aperto a Sukhumi il 10 dicembre.


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