(BertoSalotti/flickr)

L'attuale presidente Bagapsh, l'ex vice-presidente Khadzhimba tornato all'opposizione, il magnate dei media locali Beslan Butba, il direttore della compagnia pubblica di navigazione Zaur Ardzinba, l'accademico Vitaly Bganba, candidatosi solo per presentare a un pubblico più vasto i risultati delle proprie ricerche. Tutti i candidati e i programmi per le incombenti elezioni

11/12/2009 -  Angela Kuchuberya Sukhumi

L'attuale presidente Sergey Bagapsh (60 anni), laureatosi in agronomia, dovrà scontrarsi prima di tutto con i tre candidati dell'opposizione: Raul Khadzhimba (51), per formazione giurista e ex-vice presidente, Beslan Butba (49), ingegnere civile e proprietario di televisioni e giornali locali, e Zaur Ardzinba (59), laureatosi in Russia, specializzato in "trasporto automobilistico" al politecnico di Vladimir.

Il quinto candidato, Vitaly Bganba, sembra essere del tutto fuori dalla competizione. Secondo numerosi esperti locali, Bganba, il quale ha presentato per primo la propria candidatura, non sarebbe realmente interessato ad essere eletto presidente dell'Abkhazia. Lo status di candidato, gli dà però la possibilità di parlare agli elettori e di utilizzare gli spazi radiofonici e televisivi previsti dal codice elettorale per presentare i risultati delle sue ricerche scientifiche. Bganba si occupa soprattutto di temi globali quali l'ecologia o il sistema finanziario e bancario mondiale proponendo analisi di tipo sociale e filosofico. Bganba ha 54 anni e non svolge attualmente attività lavorative. Dal 2005 al 2008 ha occupato la posizione di vice-direttore del dipartimento di ricerca, informatica e statistica della banca nazionale della repubblica.

Già parecchio tempo prima delle elezioni si era parlato di un candidato unico dell'opposizione, ma quando è venuto il momento di presentare le candidature se ne sono presentati effettivamente tre. Il co-presidente del partito d'opposizione "Forum dell'unità popolare abkhaza" Astamur Tanya ha riconosciuto che il suo partito non è riuscito a trovare consenso su un candidato unico, ma ha ribadito che "l'opposizione è del tutto unita per quanto riguarda la necessità di cambiare l'attuale governo dell'Abkhazia".

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Nonostante Khadzhimba, Ardzinba e Butba si presentino alle elezioni separatamente, tutti e tre si sono impegnati a sostenere chiunque di loro arrivi ad un eventuale secondo turno contro l'attuale presidente Bagapsh, come ha dichiarato ad una conferenza stampa lo stesso Raul Khadzhimba.

Ad ogni candidato sono state offerte uguali possibilità per fare campagna elettorale. In tutto il territorio dell'Abkhazia si vedono appesi enormi poster con le fotografie dei candidati e si trovano i programmi elettorali ben visibili per le vie dei centri abitati. Tutti i candidati hanno a disposizione degli spazi sulla televisione pubblica locale, distribuiti secondo quanto risultato da un'apposita estrazione.

La candidatura di Beslan Butba è sostenuta dal Partito per lo Sviluppo Economico dell'Abbkhazia, di cui è alla guida. Raul Khadzhimba e Zaur Ardzinba sono stati candidati da iniziative di gruppi indipendenti, mentre la candidatura di Sergey Bagapsh è stata proposta dal partito di governo "Abkhazia Unita".

I programmi elettorali

Tutti i candidati hanno dei punti in comune nei loro programmi: la necessità di sostenere la questione del riconoscimento internazionale dell'Abkhazia, di incrementare la produzione, di sviluppare il settore agricolo, di aiutare la piccola e media impresa e di rendere più trasparente e chiaro tutto ciò che riguarda investimenti e tasse e più in generale l'amministrazione pubblica. Inoltre, i candidati si sono espressi senza eccezioni a favore dello sviluppo delle relazioni con la Federazione Russia, riconosciuta quale principale partner strategico della regione.

Sergey Bagapsh ha dichiarato che in caso di vittoria alle elezioni intende concentrare gli sforzi sull'acceleramento dello sviluppo economico. "È indispensabile continuare la realizzazione dei progetti già avviati, dedicando particolare attenzione alla loro realizzazione in termini di qualità e professionalità, indispensabili per garantire il successo dell'Abkhazia".

Per quanto riguarda la politica estera, Bagapsh ritiene che sia sia importante stabilire e sviluppare rapporti costruttivi non solo con la Russia, ma anche con altri paesi. Il presidente in carica si impegna inoltre a dedicare particolare attenzione al rafforzamento delle frontiere della repubblica e ad altre misure mirate a rafforzare la sicurezza di coloro che vivono vicino ai confini. Bagapsh parla anche di esercito, dichiarando di essere intenzionato ad aumentare gli stipendi dei soldati e a modernizzare gli armamenti dell'Abkhazia, anche per cercare di rendere il servizio militare più attraente per le giovani generazioni.

Raul Khadzhimba, che era stato eletto vice-presidente nel 2005 in seguito a contestate elezioni e si è dimesso dal suo incarico nel maggio di quest'anno, critica le dichiarazioni di chi è attualmente al potere, secondo cui "l'economia è più importante della politica". "Affermazioni di questo tipo" dice Khadzhimba, "sono in contrasto con l'idea nazionale abkhaza, con l'idea stessa di creare uno stato indipendente".

In caso di vittoria, Raul Khadzhimba si è impegnato prima di tutto a combattere la corruzione: "Per sradicare la corruzione è fondamentale dare stipendi decenti e rendere inevitabile la punizione". "Farò di tutto per ridurre il numero dei burocrati", ha dichiarato inoltre Khadzhimba, "nell'amministrazione pubblica ci sono molte strutture parallele e questo non ha senso."

Zaur Ardzinba è sicuro di avere buone possibilità di arrivare al secondo turno. Nonostante le voci diffuse riguardo al fatto che Ardzinba abbia deciso di candidarsi all'ultimo momento, lo stesso Ardzinba dichiara che è stato il risultato di una riflessione. "Per tanti anni ho lavorato nelle strutture pubbliche e occupandomi di attività economiche e produttive ho ottenuto una certa esperienza," ha dichiarato Ardzinba, "Oggi che ci sono le possibilità di sviluppare l'economia del paese in condizioni di sicurezza e stabilità, ritengo che la mia esperienza possa essere utile".

In caso di vittoria, Ardzinba promette di "fare tutto il possibile per unire un popolo spezzato e diviso". E accusa il presidente in carica. "Dopo le ultime elezioni", ha dichiarato Ardzinba, "negli organi del potere sono arrivati solo coloro che facevano parte della squadra di Bagapsh, ed i rappresentanti di altri partiti e movimenti sono stati esclusi da ogni incarico. Io intendo invece coinvolgere professionisti di ogni campo, indipendentemente dalle loro convinzioni politiche".

Vale la pena di ricordare che anche se durante le scorse elezioni non aveva sostenuto Bagapsh, Ardzinba ha continuato a lavorare come direttore generale della "Società navale marittima abkhaza" di proprietà pubblica, che dirige dal 1995.

Il candidato Beslan Butba, al centro di un discusso caso relativo al giornale di sua proprietà "L'eco dell'Abkhazia", ha incentrato la sua campagna elettorale sullo sviluppo dell'economia. Secondo Butba è fondamentale definire un programma di riforme economiche e sociali ben definito. "Allora sarà chiaro", sostiene il candidato, "che conviene occuparsi non solo di giochetti politici, ma anche di attività produttive e sfruttare gli investimenti che le caratteristiche fisiche e la natura portano in Abkhazia".


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