Politica
Summit Nato a Chicago: lo scudo a metà
Il 25mo summit NATO svoltosi a Chicago il 20-21 maggio ha mostrato un'Alleanza impegnata sempre di più in progetti di cosiddetta “smart defense”. Annunciato il completamento della prima fase dello scudo antimissile che coinvolge Turchia, Bulgaria e Romania. Ampio risalto sulla stampa romena
Tomislav Nikolić nuovo presidente della Serbia
A sorpresa il conservatore Tomislav Nikolić è il nuovo presidente della Serbia. Secondo i risultati preliminari Boris Tadić ha ottenuto il 47% dei voti mentre Tomislav Nikolić il 49.7%
L'Armenia dopo le elezioni parlamentari
Il nuovo parlamento armeno registra l'importante novità dell'ingresso del partito di Levon Ter-Petrosyan, ma gli analisti non si attendono modifiche nelle linee guida della politica interna ed estera del Paese prima delle presidenziali del prossimo anno. Numerose denunce sulla regolarità del voto
Grecia: Chrysi Avghi, l'anima nera della crisi
Dopo il fallimento delle trattative per un nuovo governo, la Grecia torna alle urne il prossimo 17 giugno. Molti occhi puntati sul risultato del movimento neo-nazista Chrysi Avghì (“Alba dorata”), che approfittando della crisi e con una violenta politica anti-immigrati, attira consensi crescenti, risvegliando fantasmi del passato. Un ritratto del partito e del suo leader, Nikos Michaloliakos
Serbia: l'abaco delle minoranze
Come hanno votato le minoranze nella tornata elettorale del 6 maggio? Dal fantomatico partito dei valacchi al mufti che voleva diventare presidente. Sino a migliaia di voti di cui gli ungheresi denunciano la scomparsa. Una rassegna
Slovenia: la sforbiciata anti-crisi
Tagli agli stipendi nel pubblico e allo stato sociale per arrivare presto al pareggio di bilancio. E' così che in Slovenia il governo Janša reagisce alla crisi e si prende i plausi di Berlino. I sindacati puntano i piedi, ma non troppo
Mustafa Cerić se ne va
Dopo 20 anni, il leader della comunità islamica bosniaca lascia l'incarico. Ha traghettato i musulmani attraverso la scomparsa di un sistema ma, secondo l'editoriale di Radio Sarajevo, ha confuso religione e politica e legittimato correnti islamiche radicali, senza riuscire a promuovere il dialogo inter-religioso in Bosnia Erzegovina
Karabakh, l'invalicabile confine
Una delegazione del Parlamento europeo aveva in programma di recarsi da Baku in Nagorno Karabakh senza passare per la Georgia. Ma l'attraversamento di questo confine non riconosciuto si è rivelato per l'ennesima volta impossibile. Le riflessioni di Paolo Bergamaschi, Consigliere per gli Affari esteri del Parlamento europeo, su questo conflitto in cui la diplomazia non riesce a sbloccare lo status quo
Elezioni parlamentari in Armenia: i risultati
Lo scorso 6 maggio le elezioni politiche in Armenia. La vittoria del Partito Repubblicano ha suscitato aspre contestazioni da parte dell'opposizione e non sono mancate perplessità anche internazionali in merito all'integrità del procedimento elettorale. I risultati
Serbia, un voto per non cambiare
Sono veramente poche le novità delle elezioni serbe: alla guida del Paese saranno grosso modo le stesse forze politiche di prima, l’estrema destra è stata ridimensionata fino a sparire dal parlamento. Un’analisi del voto
Elezioni in Grecia. Fine del vecchio, insicurezza in attesa del nuovo
Ogni fine è un nuovo inizio. Le elezioni greche di ieri segnano il crollo del sistema politico nato con la fine del regime dei colonnelli nel 1974. Ancora è presto, però, per scorgere con chiarezza cosa emergerà dalle sue rovine. Anche perché nuove elezioni potrebbero essere alle porte. Nel frattempo, cresce l'insicurezza, cavalcata dai neo-fascisti di Alba D'Oro
Serbia: i candidati alle presidenziali
Domenica 6 maggio in Serbia si vota: presidenziali, politiche e amministrazione. Ma l'attenzione principale è rivolta alla lotta per la presidenza. In quest'approfondimento la presentazione dei candidati alla poltrona più ambita della Serbia
Cipro, processo di pace arenato
Il 21 aprile, quando il Segretario generale ONU Ban Ki-Moon ha annunciato che non si terrà l'attesa conferenza internazionale, sono tramontate le ultime speranze di vedere Cipro diventare presidente di turno dell'UE da paese riunificato. Di certo non una sorpresa, anzi, le speranze di evoluzioni nei negoziati in questo momento sono ridotte al lumicino. Un reportage dall'isola
Şener Levent, Cipro va in "Africa"
Direttore del quotidiano “Africa”, Şener Levent è una delle voci più scomode di Cipro nord. Da sempre aperto al dialogo con i greco-ciprioti, sostenitore della prospettiva europea, ha definito senza mezzi termini la presenza militare turca “una forza di occupazione”. Per le sue idee ha subito il carcere e, soltanto l'anno scorso, due tentativi di omicidio. Gli abbiamo chiesto cosa pensa dell'attuale situazione sull'isola
Serbia: demolizam.rs, il termometro del populismo
In Serbia un sito smaschera gli artifici retorici dei candidati alle elezioni del prossimo 6 maggio. Per rendere gli elettori più consapevoli e i politici più responsabili. Dopo le "ruspe" di Otpor durante le proteste contro Milošević, le "demolizioni" di demolizam.rs
Romania, ribaltone pre-elettorale
E' durato tre mesi il governo dell'ex capo dei servizi segreti Mihai Razvan Ungureanu. Sfiduciato dal parlamento lascia il posto all'opposizione e ad un governo guidato da Victor Ponta. Forte fibrillazione politica in attesa delle elezioni parlamentari previste per il novembre prossimo
L'Armenia alle urne
Il 6 maggio prossimo gli armeni si recheranno alle urne per rinnovare il parlamento. I sondaggi sembrano confermare il vantaggio dei partiti attualmente al governo, ma l'attenzione è puntata sul corretto svolgimento delle elezioni, per allontanare lo spettro degli scontri del 2008. Alcuni recenti episodi di violenza preoccupano gli osservatori
Brezza primaverile all'Università di Sarajevo
Lunedì 23 aprile alcuni studenti si sono riuniti nell’atrio della Facoltà di Filosofia dell'Università di Sarajevo per manifestare contro la censura e le discriminazioni nei luoghi di studio. All’origine del gesto l’aggressione subita da tre di loro per aver criticato un questionario rivolto ai donatori di sangue che discriminava le persone omosessuali. La cronaca
Albania: scandalo ad alta tensione
Un progetto per diminuire la dipendenza energetica del Kosovo dalla Serbia, con protagonista l'Albania. Sembrerebbe del tutto logico e "geopoliticamente corretto". Ma il progetto è bloccato da più di un anno e non sta andando come ci si potrebbe aspettare
Ergenekon, la verità di Ahmet Şık e Nedim Şener
Noti in Turchia per le inchieste sullo "stato profondo", Ahmet Şık e Nedim Şener sono stati arrestati nel 2011, accusati di far parte dell'organizzazione golpista "Ergenekon" di cui hanno svelato i retroscena. Un caso divenuto simbolo dei lati meno trasparenti dell'inchiesta. Li abbiamo incontrati a Cipro, a poche settimane dalla loro scarcerazione
Serbia: fermento regionalizzazione
Le prime ad aprire la strada sono state le grandi agenzie internazionali, con fondi ad hoc. Sono poi seguite le iniziative istituzionali, anche come conseguenza del percorso d'avvicinamento all'Ue. Una rassegna sul - difficile - percorso di regionalizzazione della Serbia
Slovenia: dai tagli allo sciopero
La ricetta è semplice: tagliare sui dipendenti pubblici e inserire in costituzione il pareggio di bilancio. Il nuovo governo sloveno ha presentato le sue ricette anti-crisi. L'opposizione tentenna, ma i sindacati non ci stanno e domani scendono in piazza
Serbia: 6 maggio, esercizi di voto multiplo
La Serbia si sta preparando in queste settimane a un appuntamento elettorale multiplo. Il 6 maggio, infatti, si terranno le elezioni politiche, quelle presidenziali e quelle amministrative. Le forze politiche, i candidati e gli schieramenti in campo
Macedonia, la lustrazione colpisce ancora
In Macedonia si torna a parlare di lustrazione. Ma il processo originariamente volto a far pulizia nei pubblici uffici di collaboratori dei servizi segreti comunisti rischia oggi di diventare sempre più uno strumento per annullare gli avversari politici
Bulgaria, quando lavorare non paga
Il caso della "Gorubso-Madan", miniera in cui i 730 lavoratori non sono stati pagati per mesi, è solo l'ultimo di una lunga serie legata al discusso businessman Valentin Zahariev. Il suo è un modello di capitalismo rapace, fatto di acquisizioni facili, promesse non mantenute e stipendi arretrati o mai pagati. Un modello possibile anche grazie a solide protezioni politiche
Georgia, tv e stampa "parzialmente liberi"
Un'intervista al miliardario e leader dell'opposizione georgiana Bidzina Ivanishvili porta alle dimissioni del direttore dell'edizione locale di "Forbes". Tornano d'attualità le polemiche sullo stato dell'informazione nel Paese caucasico, definito da più organizzazioni "parzialmente libero". Problemi su tutti i media, ma specialmente in tv, dove il governo la fa da padrone
Romania: proteste in vitro
Nelle scorse settimane in Romania ortodossi e cattolici si sono trovati fianco a fianco per protestare contro un progetto di legge sulla fecondazione in vitro. E per ribadire la loro contrarietà all'aborto. Un approfondimento
Njuz.net, quando il potere lo si prende in giro
Impostato come una vera e propria testata giornalistica online, di cui riproduce stile e linguaggio, il portale Njuz.net offre al lettore articoli di politica, di economia, di costume e sport. Se le notizie pubblicate chiamano in causa personaggi reali della vita pubblica serba, i contenuti sono invece sempre surreali e grotteschi. Un vero e proprio fenomeno che sta spopolando non solo in Serbia
Allarme bancarotta per il Montenegro
I gravi problemi finanziari della più grande azienda montenegrina, il Kombinat produttore di alluminio di Podgorica (KAP), stanno portando il Paese sull’orlo della catastrofe economica. Una dura prova per il governo di Igor Lukšić
Soldati nemici, insieme a Sarajevo
Martedì 20 marzo circa mille veterani delle forze armate della Bosnia Erzegovina si sono radunati a Sarajevo, di fronte al Parlamento. Sono ex nemici della guerra '92-'95. Vent'anni dopo, con una protesta unitaria e pacifica, chiedono il versamento delle pensioni. Nostra intervista a Senad Hubjer, presidente dell’associazione dei militari pensionati


































