Media
Şener Levent, Cipro va in "Africa"
Direttore del quotidiano “Africa”, Şener Levent è una delle voci più scomode di Cipro nord. Da sempre aperto al dialogo con i greco-ciprioti, sostenitore della prospettiva europea, ha definito senza mezzi termini la presenza militare turca “una forza di occupazione”. Per le sue idee ha subito il carcere e, soltanto l'anno scorso, due tentativi di omicidio. Gli abbiamo chiesto cosa pensa dell'attuale situazione sull'isola
Ergenekon, la verità di Ahmet Şık e Nedim Şener
Noti in Turchia per le inchieste sullo "stato profondo", Ahmet Şık e Nedim Şener sono stati arrestati nel 2011, accusati di far parte dell'organizzazione golpista "Ergenekon" di cui hanno svelato i retroscena. Un caso divenuto simbolo dei lati meno trasparenti dell'inchiesta. Li abbiamo incontrati a Cipro, a poche settimane dalla loro scarcerazione
Okruženje, Jugosfera e dintorni
Non accade in molte parti del mondo che si possa produrre un talk show televisivo e non lo si debba doppiare o sottotitolare per trasmetterlo in 5 Paesi diversi. Nei Balcani invece sì. Vicinanze è il primo talk show pensato con un'ottica regionale. "Ma non parlatemi di Jugosfera" dice Nenad Šebek, il conduttore
Georgia, tv e stampa "parzialmente liberi"
Un'intervista al miliardario e leader dell'opposizione georgiana Bidzina Ivanishvili porta alle dimissioni del direttore dell'edizione locale di "Forbes". Tornano d'attualità le polemiche sullo stato dell'informazione nel Paese caucasico, definito da più organizzazioni "parzialmente libero". Problemi su tutti i media, ma specialmente in tv, dove il governo la fa da padrone
Njuz.net, quando il potere lo si prende in giro
Impostato come una vera e propria testata giornalistica online, di cui riproduce stile e linguaggio, il portale Njuz.net offre al lettore articoli di politica, di economia, di costume e sport. Se le notizie pubblicate chiamano in causa personaggi reali della vita pubblica serba, i contenuti sono invece sempre surreali e grotteschi. Un vero e proprio fenomeno che sta spopolando non solo in Serbia
Bosnia: passato, presente e futuro
Si avvicina il ventennale dell'inizio dell'assedio di Sarajevo. Proponiamo un commento di Tim Judah, pubblicato su Eastern approaches - The Economist, dove si parte da una riflessione sulle imminenti commemorazioni per i venti anni dallo scoppio della guerra, per riflettere sulla Bosnia di oggi
Croazia: il giornalista che ha rivelato i crimini di guerra di Osijek
Senza Drago Hedl, la giustizia croata non avrebbe mai potuto indagare sui crimini di guerra perpetrati sui civili serbi di Osijek. E' lui che per primo ha rivelato il ruolo giocato dal signore locale dell'HDZ, Branimir Glavaš, il quale sta attualmente scontando la sua detenzione in Bosnia. Gli articoli e i libri che Drago ha scritto con coraggio gli sono valsi molti premi ma anche minacce di morte
Bulgaria: Sopharma, il prezzo della salute
Pesanti polemiche in Bulgaria sul presunto monopolio della Sopharma, principale azienda produttrice di farmaci del Paese. Uno scontro che sconfina in altri settori economici - il proprietario dell'azienda controlla anche quotidiani e periodici - e che ha travolto i vertici del ministero della Salute di Sofia
Montenegro, giornalisti bersagliati
Olivera Lakić, giornalista del quotidiano montenegrino "Vijesti", è stata brutalmente picchiata da sconosciuti. L’ennesimo attacco contro i giornalisti montenegrini che inviano una petizione alla Commissione europea per costringere il governo a reagire con misure adeguate e difendere la libertà di espressione
Bulgaria, le proteste congelano l'ACTA
Dopo la protesta di piazza di migliaia di persone, la Bulgaria ha annunciato di aver sospeso il processo di ratifica dell'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), accordo anti contraffazione, visto come strumento di censura e controllo della rete da parte di settori importanti della società civile. Un successo significativo, nato da aggregazione spontanea tramite social network
Georgia, leader mondiale in pirateria
Secondo stime recenti il 93% del software utilizzato in Georgia è piratato. Quasi tutti ricorrono all'utilizzo di software illegale senza avere la percezione di violare la legge. Nei negozi di Tbilisi si comprano computer con preinstallato Windows e altri programmi senza licenza. Nei negozi di dischi si comprano tranquillamente CD e DVD non originali. Una situazione che nel breve periodo non sembra destinata a cambiare
Lo strano caso Nikolaidis – Ugričić
Un testo duramente critico nei confronti della leadership serba e della Republika Srpska dello scrittore montenegrino Andrej Nikolaidis divampa sui media e tra le istituzioni dei tre Paesi. A farne le spese alla fine il direttore della Biblioteca Nazionale della Serbia, Sreten Ugričić che viene purgato
Emergenza libertà di stampa in Turchia
E’ emergenza libertà di espressione in Turchia, dopo l’arresto a fine dicembre di 40 giornalisti in un sola notte per presunti legami con organizzazioni terroristiche. Secondo Human Rights Watch questi arresti sarebbero la conseguenza di “una definizione troppo ampia di terrorismo, che consente l’imposizione arbitraria delle più pesanti condanne"
Grecia: la crisi chiude i giornali
Da poco più di un mese non esce più in edicola lo storico quotidiano Eleftherotypia. Ma non è l’unico. Sono almeno altri 5 i giornali in Grecia ad avere chiuso i battenti o ad aver ridimensionato la struttura, tra questi anche l’autorevole To Vima
Bulgaria, intrecci scomodi tra media e potere
In Bulgaria la recente campagna elettorale, come una cartina di tornasole, ha portato alla luce il difficile rapporto tra media e potere. I problemi, per l'informazione bulgara, sono gravi e strutturali: proprietà poco trasparenti, accentramento delle testate, notizie in vendita, pressioni economiche e politiche sui giornalisti. E negli ultimi anni, la situazione è sensibilmente peggiorata
Al Jazeera Balkans
Nasce a Sarajevo il primo canale televisivo di informazione in lingua locale per tutta la regione. 100 dipendenti, centri di produzione in Serbia, Croazia e Macedonia, contenderà il primato informativo alle emittenti nazionali rivolgendosi alla jugosfera
Azerbaijan: petrolio, libertà e presenza internazionale
L'Azerbaijan, quale membro di Osce e Consiglio d'Europa, ha precisi impegni riguardo alla tutela della libertà di espressione. Che però spesso non vengono rispettati. Organizzazioni internazionali, governative e non, sostengono numerosi progetti per migliorare la situazione, in particolare per quanto riguarda i media. Ma gas e petrolio rendono Baku sempre più impermeabile alle critiche
Obiettivo Turchia
Fotografo e sperimentatore, Fatih Pınar racconta storie di quotidianità, trasformazione, urbanizzazione del suo Paese, la Turchia. Un lavoro rigoroso di fotoreportage montati anche con brevi riprese audio, tenendo conto delle responsabilità del fotoreporter di fronte al vero. Un'intervista
Albania, il contagio nazionalista
Negli anni Novanta, mentre il resto dei Balcani era in preda la nazionalismo più sfrenato, l'Albania sembrava un'isola felice. Ora, però, il vento nazionalista sembra aver contagiato anche il Paese delle aquile. Un'analisi di questo fenomeno ci viene offerta da Ermal Hasima in un editoriale pubblicato per il settimanale albanese Panorama. Nostra traduzione
Violenza domestica: pochi progressi in Croazia
Nonostante un impianto normativo all'altezza si è ancora molto lontani in Croazia dalla tutela dei diritti delle donne vittime di violenza domestica. Un nostro approfondimento
Media in Macedonia: è crisi
Una grave crisi si abbatte sui media di Skopje. In molti stanno chiudendo. Penalizzati i media di opposizione. Nel frattempo, il parlamento adotta una legge bollata dall’opposizione come faziosa. Quello che preoccupa però è l’assenza di una voce critica e obiettiva
Pubblicità sessista a Chişinău
Bella, sexy e perfetta casalinga al servizio degli uomini. La pubblicità sessista invade la capitale moldava. Contro due aziende sono già partite delle cause, eppure i sexy-cartelloni sono una caratteristica onnipresente del panorama di Chişinău. Articolo e videoreportage
Triangolazioni tragicomiche: Basescu-Kosovo-Albania
Una notizia falsa, pubblicata su un sito italiano, rimbalza oltre Adriatico, viene amplificata dai media kosovari ed albanesi ed apre un caso diplomatico tra Albania e Romania. Una nostra ricostruzione
Kosovo, arrivano i Pimpson
Recentissimo frutto dell’ironia sferzante della “meglio gioventù” kosovara, “i Pimpsons” ovvero “the Kosova reality show”, animano gli spazi virtuali di Facebook. Vignette che danno forma a una prospettiva dal basso sulla Realpolitik kosovara, poco rappresentata da notiziari, documenti o reports istituzionali
Albania: diplomazia della censura
A seguito di un editoriale al vetriolo sull'ambasciatore USA in Albania l'ambasciata statunitense interrompe tutti i contatti con il quotidiano Shekulli, il principale del Paese. Il caporedattore Adrian Thano parla di decisione "che ricorda altri tempi". Un nostro approfondimento
Giornalismo in Albania: scoop, politica ed autocensura
E' il Paese europeo con il maggior numero di media per abitante. Ma a questo non corrisponde una sufficiente qualità giornalistica. Un'analisi della libertà di stampa e del ruolo dei mezzi di comunicazione in Albania in un'intervista a Lutfi Dervishi, esperto di media e direttore esecutivo di Transparency International Albania
A rischio l'informazione libera in Turchia
C’è aria di caccia alle streghe in Turchia. Nelle ultime settimane sono stati arrestati numerosi giornalisti. L'accusa? Far parte dell'organizzazione eversiva e ultranazionalista Ergenekon. Ma secondo i colleghi e le organizzazioni di categoria questi arresti sono una seria minaccia alla libertà di stampa
Kosovo, sotto l'occhio del Grande Fratello
E' in svolgimento “Shpija e Kosoves”, seconda edizione (in versione casalinga) del “Grande fratello”. Un programma in cui non è difficile riconoscere un tentativo di auto rappresentazione collettiva della società kosovara di oggi. L'analisi della versione kosovara di uno dei più noti format televisivi
Kosovo, un anno difficile alle porte
Le elezioni in Kosovo dovevano creare un governo in grado di gestire nuovi negoziati con la Serbia e rilanciare l’economia. Brogli elettorali e accuse di crimini ad Hashim Thaci, però, rendono molto complesso il compito del prossimo esecutivo
A1+, la TV armena scomparsa
La difficile situazione dei media in Armenia. Il caso di A1+, televisione a cui da anni viene negato il diritto di trasmettere. Il commento del direttore, Mesrop Movsesyan, gli interventi della Corte di Strasburgo e dell'Unione Europea


































