Diritti umani
Herta Müller, il canto dei diseredati
"In Romania ero considerata una tedesca, in Germania una romena". Il premio Nobel Herta Müller e il suo rapporto d'amore e odio con la terra d'origine, la Romania, da cui fuggì negli anni '80 a causa della persecuzione del regime
'Scorrerà sangue turco'
Le discriminazioni contro la minoranza turca in Bulgaria durante il cosiddetto "processo di rinascita" negli anni '80. Il caso della professoressa Süleymanoğlu, docente di filologia costretta a cambiare nome e lavoro. Un interessante contributo al nostro dossier: Il lungo '89
Riflessi della 'grande escursione'
In Bulgaria, a pochi mesi dal crollo del Muro nel 1989, il regime comunista provocava l'esodo verso la Turchia di 360mila cittadini bulgari di etnia turca. L'esodo di massa, rimasto alla storia col nome di "grande escursione", ha lasciato cicatrici profonde su chi l'ha vissuto. Nostro reportage
Apriamo le porte
Una serie di iniziative e di incontri per discutere della salute mentale in Serbia. La Caritas italiana impegnata in prima fila per combattere i forti pregiudizi e le paure sul tema. Le testimonianze di attivisti e pazienti
Sotto assedio
Violenze nelle strade, annullamento del Gay pride, attacchi contro gli stranieri. Ma è solo con la morte di un tifoso francese picchiato a morte da hooligan serbi che Belgrado si è sentita sotto assedio, e che ha tentato di reagire
Perdonare o dimenticare
A vent'anni dalla caduta del Muro, nei Balcani il controverso processo di lustrazione, epurazione di chi collaborò con le polizie dei regimi comunisti, è ancora in alto mare. E in molti si chiedono se, con quasi due decenni di ritardo, rovistare negli archivi abbia ancora un senso. Un contributo del nostro dossier ''Il lungo '89''
Il curioso caso di Spaska Mitrova
Turbolenze nei rapporti tra Macedonia e Bulgaria. Una giovane donna con doppia cittadinanza è stata condannata da un tribunale macedone a tre mesi di reclusione ed il caso ha assunto connotati politici. Ora si teme che Sofia possa ostacolare, come già ha fatto Atene, il percorso europeo macedone
Condannati a morte
La situazione dei prigionieri politici nelle carceri turche. I casi di Güler Zere e Erol Zavar, in pericolo di vita. Le voci di famigliari ed avvocati, la mobilitazione della società civile per la loro liberazione
Cordialmente freddi
L'Austria ha dato più di una mano alla Slovenia nei momenti dell'indipendenza e i rapporti tra i due paesi si sono cementati ai tempi della dissoluzione della Jugoslavia. Oggi, però, le relazioni tra i due Stati sono lontane dall'essere idilliache
Stato impotente
Molto più di un'occasione mancata. L'annullamento del Gay pride a Belgrado ha messo a nudo la debolezza dello Stato nei confronti di gruppi estremisti, e delle loro minacce di pestaggi e violenze. Il commento della nostra corrispondente
Missing
Nella ex Jugoslavia si stanno ancora cercando circa sedicimila persone scomparse durante le ultime guerre. L'incertezza sulla loro sorte tormenta un milione di famigliari. Il filo comune tra Kosovo, Bosnia Erzegovina e Croazia
Un fantasma si aggira per l'Europa
Le minoranze sessuali non saranno di moda nella cooperazione internazionale, ma c'è di più - e di meglio - che l'Europa può fare. Parliamo con Svetlana Ðurković di diritti umani, ONG, e spettri neocolonialisti
Una questione di stato
Nel 2001 erano stati picchiati. Con la polizia a guardare. A Belgrado però, otto anni dopo, i partecipanti del Gay Pride scendono nuovamente in strada. Oggi la Serbia è più vicina all'Europa, ma restano ombre sulla vicinanza tra alcuni apparati dello stato e gruppi estremisti intenzionati a bloccare l'evento
Lobby in lilla
Cosa c'è dietro la discussione e l'adozione di leggi anti-discriminazione nel sud-est Europa? Diritti umani, pressioni europee e cooperazione internazionale in una mini-serie sull'attivismo LGBT nei Balcani. La prima intervista
Memorie di Srebrenica
"Rompere il silenzio", una delle parole chiave della Settimana Internazionale organizzata a Srebrenica da Fondazione Langer e Tuzlanska Amica. Incontri, seminari e tavole rotonde per superare una memoria che rimane cicatrice dolorosa
L'illegalità sta nell'occhio di chi guarda
Woodstock incontra il movimento No Global in una settimana di attivismo e dibattiti al campo ''No Border'' sull'isola di Lesbo, primo scalo di molti migranti nel loro viaggio verso l'Europa. Un reportage
Non ancora pronti
Un sistema di tutele legislative all'avanguardia, ma non applicate perché calate dall'alto. La situazione della comunità LGBT in Kosovo in quest'intervista a Arbër Nuhiu presidente dell'ONG "Elysium"
New Istanbul
Il piano di riqualificazione urbana di Istanbul sta provocando la distruzione di interi quartieri i cui abitanti vengono espulsi verso le periferie. La deportazione della popolazione rom da Sulukule, il progetto del terzo ponte sul Bosforo
Guerra e crimini sessuali: la svolta dell'ICTY
Violenza sessuale in contesti di guerra, una fattispecie criminale ben presente nei maggiori conflitti degli anni novanta. E' la giurisprudenza del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia ad aver contribuito a sensibili avanzamenti in materia di punibilità giuridica di tali crimini
La benedizione di Berisha
A fine luglio ciò che nessuno si aspettava. Il premier albanese Berisha ha presentato una proposta di legge per il riconoscimento dei matrimoni tra coppie omosessuali. Nel paese perplessità e reazioni negative. Ma l'improvviso ''balzo in avanti'' ha dato rilievo pubblico a chi, in Albania, sino ad ora non ne aveva per nulla
La terza fase
I fatti e gli imputati a giudizio nella terza fase del processo Ergenekon. La ricostruzione degli anni del terrore in Turchia, dalla strage degli aleviti a Sivas fino all'omicidio Dink. La requisitoria del pubblico ministero e il calendario delle prossime udienze
Diritti a tappe forzate
La proposta del premier albanese Berisha di legalizzare i matrimoni omosessuali ha colto tutti di sorpresa. A spingere Berisha e altri politici dei Balcani a intraprendere riforme a tappe forzate nel campo dei diritti potrebbe però essere soprattutto la voglia di farsi notare da Bruxelles
Oltre il muro
La proposta europea di liberalizzazione dei visti per i cittadini serbi esclude quelli che risiedono in Kosovo. Qui c'è chi critica il governo di Belgrado, reo di aver accettato di fatto la separazione del Kosovo, e chi si prepara invece ad aggirare l'ostacolo spostando la propria residenza
Lo scoglio dell' immigrazione
Farmakonisi, uno scoglio nel mezzo dell'Egeo dove duemila anni fa Giulio Cesare fu prigioniero dei pirati. Oggi, l'isolotto disabitato è luogo di approdo degli immigrati clandestini prima che vengano trasferiti nei sovraffollati centri di accoglienza greci
Le prigioni che scoppiano
Già da anni il Tribunale dell'Aja demanda una serie di casi per crimini di guerra alla Corte della Bosnia Erzegovina. Ma la mancanza di un penitenziario a livello statale sta divenendo un problema sempre più serio
I bosgnacchi in quarantena
Per la liberalizzazione dei visti verso l'Ue la Bosnia deve ancora aspettare, mentre ad alcuni paesi vicini sarà presto dato il via libera. In particolare per i bosgnacchi, il sentimento di essere ghettizzati e rifiutati dall'Europa si fa sempre più profondo
Il difensore
E' un istituto che ormai in Slovenia compie quasi vent'anni, essendo nato, seppur in forme diverse dall'attuale, all'epoca della Jugoslavia socialista. Il difensore civico nel tempo ha sollevato questioni cruciali per la difesa dei diritti umani quali quella, tra le altre, dei cancellati
Un primo passo, positivo ma insufficente
Lo scorso 15 luglio la Commissione europea ha proposto che per gli inizi del 2010 Serbia, Montenegro e Macedonia entrino nella lista bianca di Schengen. Ciò significa libera circolazione nell'Ue. Restano però fuori Bosnia, Albania e soprattutto Kosovo. La nostra traduzione di un commento del think tank ESI
Linee della discordia
A partire dal 2004 la Macedonia ha visto una progressiva diminuzione di intensità dello scontro tra le due principali comunità che vi vivono. Ora sembrano però riprendere forza piattaforme politiche di natura etnica
Un'alleanza per cambiare
È una delle fondatrici dell'Alleanza contro la discriminazione delle persone LGBT. Preferisce restare anonima, per timore di ritorsioni. In questa intervista esclusiva per OBC, Marlen D. spiega cosa si può fare per rendere più tollerante l'Albania


































