Home / Temi / Arte e cultura / Cinema / Il realismo di Xhepa

Commenti

Tirana, viti shtatëmbëdhjetë (anno 17°)

Nei rifiuti rinasce questa terra
da rimasugli pasti di cani sgangherati,
dai cassonetti feriti ed accasciati
a vomitare i marciapiedi
colmi d'immondizia

Sciancati gli spazzini zingari new age
con il bluetooth e un sigaro toscano
comprano euro in boulevar da un Muhaxhir:
son gli unici operanti nella notte
assieme alle baldracche dei night club

In polvere d'amianto e di carbone
scivolo i muri ed i cartelli stagionati
per celebrare le giornate a Nanë Terezë,
e mi rifugio dentro un altro Bloody Mary,
tanta amarezza e quattro gocce di tabasco,
mentre processano l'ennesimo politico
stile raitrè alla tv di stato,

eppure qui mi sento miserabilmente vivo

Musica

I nderuar Z. Puto

Il cinema sembra sopravvivere e questo è merito dell'epoca della televisione, dell'immagine sempre e comunque.
Ciò che mi preoccupa è il malessere sempre maggiore che ha colto un'altra forma d'arte: la musica colta (non che in Italia sia tenuta tanto in considerazione: non si diventa ricchi con la musica colta!) Ho avuto modo di conoscere moltissimi musicisti albanesi in Italia ed Albania e mia moglie è una musicista albanese, quindi ho una visione abbastanza completa di questo settore. Credo che purtroppo in ambito musicale il problema nasca dal mondo della formazione e che l'Albania stia soffrendo moltissimo in ambito artistico anche per il contrasto fra la situazione attuale e l'eccellenza della scuola musicale (ed in generale artistica) degli anni seppur duri della dittatura.
In questa scuola statale si sono formati grandi professionisti che tutt'ora lavorano in Albania, sia nelle orchestre sia fra i docenti delle scuole d'arte e dell'Accademia delle Arti, ma sono sempre meno e pare che tutto si sia fermato al '97, mentre crescono i palazzi come funghi e si asfaltano le strade, mentre si costruiscono funicolari e si aprono lussuosi ristoranti, la massima istituzione in ambito musicale crolla rovinosamente su sè stessa.

Musica

E' incredibile! Tirana viti zero.... (ora di anni ne sono passati più di dieci dall' "anno zero"), ma l'Akademia è rimasta ferma. I docenti invecchiano vivacchiando, suonicchiando: non c'è ricambio perchè i migliori studenti se ne vanno all'estero (entrare ad insegnare in Accademia? per guadagnare 300€ al mese quando in Italia 300€ si guadagnano minimo in una settimana in qualsiasi orchestrina?)... è normale che tutto "vada a Patrasso", ma è davvero un peccato, è perdere un tesoro inestimabile, un retaggio preziosissimo! Per chiudere rimaneggiando l'ultima frase del tuo articolo viene da dire: "è incredibile che sia così!"

"Per quale motivo la gente vuole ancora vedere i vecchi film albanesi, è solo nostalgia o c'è anche altro?"
Forse c'è anche dell'altro...

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org
progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto