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The Georgian Times

Da quando sono a Tbilisi, leggo spesso il The Georgian Times. Mi piace confrontare quello che leggo con la realtà che mi circonda. Il diario da Tbilisi di Irene Spagnul

Da quando sono a Tbilisi, leggo spesso il The Georgian Times . La versione stampata esce settimanalmente ma le notizie sul sito Internet sono aggiornate quotidianamente. Il giornale è stato fondato nel 1993 per riempire il vuoto esistente nel panorama dell'informazione nazionale e per costruire un ponte con il resto del mondo: il giornale è infatti pubblicato in inglese, russo e georgiano. Ci sono notizie di ogni tipo, articoli non troppo lunghi redatti in un inglese facilmente comprensibile. Mi piace confrontare quello che leggo con la realtà che mi circonda.

Il 7 ottobre scorso, leggo che il presidente Saakashvili è andato in visita nel villaggio di Tserovani, a un paio di km a Nord-Ovest di Mtskheta, dove il governo sta costruendo delle nuove case in cui gli sfollati potranno passare l'inverno. 2022 cottage di circa 50 m² sono in fase di costruzione e le famiglie beneficiarie potranno trasferircisi a partire da dicembre.
Ne parlo in ufficio con una collega che conosce personalmente uno degli operai che stanno lavorando a questi cottage. Mi informa che i progetti di costruzione sono stati disegnati contro le più elementari regole: le finestre e le porte sono rivolte verso Nord, direzione da cui soffia un vento molto forte durante la stagione invernale. Sembra che Saakashvili abbia dato quest'ordine in modo che dalla strada che collega Tbilisi e Gori le nuove case si possano vedere dal lato migliore e che tutti ammirino l'operato governativo.

Il 10 ottobre scorso invece, alcune cifre in un articolo attirano la mia attenzione. Leggo che il Parlamento ha approvato alcune modifiche al budget statale 2008, che prevede un aumento delle spese per 325,5 milioni di GEL per un totale di 7,2 miliardi di GEL (circa 3,75 miliardi di €). La più grande fetta di questo ammontare verrà dirottata al Ministero della Difesa che avrà a sua disposizione un totale di 1,545 miliardi di GEL.
Mi chiedo se sia veramente necessario aumentare le spese militari quando decine di migliaia di persone sono senza casa e senza lavoro, lontane dalla loro terra, proprio a causa di questo Ministero che due mesi fa ha iniziato una guerra vagamente irresponsabile. Proseguo nella lettura per vedere quanti fondi verranno consacrati agli sfollati e allo sviluppo sociale del paese.
Solo 14 milioni di GEL saranno allocati al Ministero dell'Educazione: parte di questa somma verrà utilizzata per la ricostruzione delle scuole danneggiate dalla guerra, per gli stipendi dei docenti sfollati dall'area del conflitto e per altre iniziative di formazione.
Il Ministero della Sanità, del Lavoro e degli Affari Sociali riceverà la modica somma di 22 milioni di GEL per coprire le spese mediche della popolazione colpita dalla guerra. 11 milioni di GEL saranno versati al Ministero dei Rifugiati e dell'Alloggio, di cui 9 milioni saranno utilizzati direttamente per acquistare beni per gli sfollati e il resto per la ricostruzione delle loro abitazioni.
Faccio un rapido calcolo: la somma dei fondi per educazione, sanità e assistenza agli sfollati è uguale a 47 milioni di GEL che corrisponde circa al 3% del budget supplementare a disposizione da questo momento del Ministero della Difesa. Che senso ha tutto questo?

Ma gli articoli del The Georgian Times sanno anche essere molto divertenti. Poco tempo fa trovo la descrizione di un giornalista americano del suo rapporto con l'ospitalità georgiana. Il riassunto è più o meno il seguente. Quando sei ospite ad una tavola georgiana c'è sempre qualcuno che vuole farti bere più del dovuto e c'è una specifica equazione matematica per questa situazione chiamata Georgian Supra Equation : D x 3 + 1 = N. D è il numero di bicchieri (di vino o superalcolico) concordati prima di iniziare il pasto; N è il numero di bicchieri che verranno in realtà bevuti: il rapporto è superiore a 1 a 3.
Non ho ancora trovato una formula simile per il cibo ma la mia modesta esperienza mi suggerisce che esiste sicuramente.

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