Premio Antonio Russo

Osservatorio Balcani e Caucaso ha vinto il 'Premio giornalistico sul reportage di guerra Antonio Russo' di quest'anno, per la sezione internet. Nell’assegnare il premio la giuria ha riconosciuto a Osservatorio onestà, professionalità e coraggio nel lavoro quotidiano di informazione su aree geografiche ancora poco conosciute. I vincitori sono stati selezionati da una giuria composta dai più autorevoli giornalisti del panorama nazionale: Aldo Forbice (Zapping - GR Radio 1), Guido Alferj (inviato speciale), Fausto Biloslavo (Il Giornale, il Foglio e Panorama), Toni Capuozzo (TG 5 – Canale 5), Gabriella Simoni (Studio Aperto – Italia 1), Francesca Sforza (La Stampa), Franco Pagetti (Time Magazine), Roberto Marino (Il Centro). Tra i giurati, anche componenti della Fondazione Russo e rappresentanti degli enti sostenitori del Premio. In quest'occasione ci preme molto ringraziare i nostri lettori, molti dei quali da anni ci seguono con la loro attenzione, con le loro critiche e soprattutto con la loro passione per i Balcani e per il Caucaso.

08/10/2010 - 

"Questo importante premio segue altri riconoscimenti che Osservatorio Balcani e Caucaso e il suo staff hanno ottenuto in questi dieci anni di lavoro. Tra i più recenti, il 'CEI Award for Outstanding Merits in Investigative Journalism 2008' assegnato al corrispondente di OBC dalla Croazia - Dragutin Hedl e il premio giornalistico 'Enzo Baldoni' assegnato nel 2009 ad un reportage del nostro giornalista Andrea Rossini" commenta Luka Zanoni, direttore della testata web di OBC.

"Il premio Antonio Russo ci fa onore. Dimostra che nel nostro decennale di lavoro di informazione siamo riusciti a mantenere alta l'attezione dell'opinione pubblica italiana su paesi a noi vicini, ancora teatro di conflitti o transizioni per nulla indolori", prosegue Zanoni. Un'attenzione che OBC, grazie al forte e continuo sostegno dell'assessorato alla Solidarietà internazionale e alla convivenza della Provincia autonoma di Trento, ha mantenuto dando voce ai giornalisti e alle società civili di quei paesi e offrendo ampio spazio a temi quali la tutela dei diritti umani, della libera espressione di parola e della pacifica covivenza.

Antonio Russo era uno dei giornalisti italiani impegnati nell'informazione "in presa diretta" dai teatri di guerra. Il cronista free lance di Radio Radicale venne assassinato a Tblisi, in Georgia, il 16 ottobre del 2000. Per continuare a sensibilizzare l'opinione pubblica sul ruolo dell'informazione nei teatri di guerra e sulla tutela dei diritti umani nei territori colpiti dai conflitti bellici, nel 2002 viene istituto dalla Fondazione Russo – voluta dalla signora Beatrice, madre di Antonio Russo – il Premio giornalistico sul reportage di guerra a lui dedicato.

Il Premio è patrocinato e supportato dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia di Chieti, dal Comune di Chieti e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti. E vanta la medaglia della Presidenza della Repubblica e il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Esattamente nel decennale della sua morte, il 16 ottobre 2010 alle ore 17.30 la Fondazione Russo premierà i vincitori nella splendida cornice del Teatro Marruccino di Chieti. Luka Zanoni e Giorgio Comai, redattore di OBC per l'area cuacasica, saranno a Chieti a ritirare il premio per la sezione Internet. A presentare la serata il giornalista del Tg 1 Paolo Di Giannantonio. In conocmitanza della premiazione si terrà la quarta edizione de “L’informazione che non muore”, manifestazione promossa dalla Fondazione Russo a latere del Premio giornalistico sul reportage di guerra Antonio Russo: due giorni di appuntamenti, 15 e 16 ottobre, a Francavilla al Mare e Chieti per ricordare un cronista sempre in trincea, che ha pagato con la vita la sua cronaca coraggiosa e scomoda.

Si veda il programma dettagliato sul sito del Premio Antonio Russo: www.premioantoniorusso.it