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Memorie in conflitto e rappresentazioni reciproche: Italia e Albania dal 1989 [Gennaio 2006]

Questo paper esplora le trasformazioni delle memorie collettive circale politiche coloniali italiane in Albania durante la prima parte del XX secolo. Lo fa guardando alla relazione tra le memorie collettive e le rappresentazioni reciproche che si sono formate prima e dopo la Guerra fredda. L'analisi intende illustrare come, con la fine dell'imperialismo italiano, le rappresentazioni pubbliche del coinvolgimento italiano in Albania nei due paesi per la gran parte convergano e argomenta perché ciò sia rilevante. La ricerca muove dalla letteratura esistente e da fonti primarie, inclusi libri di testo per le scuole e mass media.

Autori: Luisa Chiodi - Rando Devole
Lingua: inglese

Dragana Veljović ha un'azienda agricola nei pressi di Kraljevo, Serbia meridionale. Produce di tutto ma è soprattutto conosciuta per la sua grappa denominata ''Rakjia iz Rakije", prodotta con una ricetta segreta custodita da secoli dalla sua famiglia. Quest'anno ha partecipato a Terra Madre, con visite a Torino ed in Trentino. Riprese e montaggio Andrea Pandini, intervista di Davide Sighele [febbraio 2011]

Viorel Boldis è nato a Oradea (Romania). Autore di racconti e poesie, vive e lavora in Italia dal 1995. In questo breve video realizzato da Leonardo Artami di LeonBlues.com , con musiche di Salvatore Panu, racconta di quando oltrepassò il confine da immigrato clandestino. Da quel giorno divenne "poeta migrante" [gennaio 2011]

Giorgio Comai di Osservatorio Balcani e Caucaso, in collaborazione con il Comitato per la pace nel Caucaso , ha intervistato Majnat Kurbanova

Demagogia politica. E' questa secondo Jean-Arnault Dèrens, caporedattore de "Le Courrier des Balkans ", la forza reale dietro la stretta recentemente annunciata dal presidente francese Nicolas Sarkozy sulle comunità rom e migranti. Un'intervista di Francesco Martino dell'OBC [12 agosto 2010]

Sul Kosovo la Cig ha evitato di affrontare il nodo centrale, cioè l'esistenza o meno di un diritto alla secessione, e ha perso così un'occasione importante. E' l'opinione di Antonio Cassese, giurista di fama e primo presidente del Tribunale Internazionale per i crimini nell'ex Jugoslavia, intervista di Francesco Martino di OBC [luglio 2010]

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