Fango

È uno dei simboli del calcio jugoslavo. Conosciuto per il suo dribbling e per la capacità di uscirsene dal campo con la divisa immacolata, anche dopo partite sotto la pioggia. È Ivica Osim, di Sarajevo, alle spalle una carriera da calciatore prima, da allenatore poi.

Osim ha rifiutato l'incasellamento etnico e si è sempre dichiarato jugoslavo. Clamorose furono le sue dimissioni da allenatore della Jugoslavia, nel 1992. Un segnale contro la guerra. Ora è proprio lui ad essere riuscito a risolvere un'impasse del calcio bosniaco, causata dallo stallo istituzionale del Paese, che impediva la partecipazione della Bosnia alle competizioni internazionali. Osim è uscito dal fango metaforico della politica immacolato, come sempre.

Di fango invece continua ad essercene molto in Cecenia. Anche qui quello calcistico si mescola con quello politico. Continua la sceneggiata del Presidente Kadyrov, che dopo aver arruolato Ruud Gullit come allenatore della squadra di cui è presidente, ora lo ha esonerato. Nomi roboanti, pagati ingenti somme, per coprire le miserie del presente.

!!! La settimana prossima vi aspettiamo a Rovereto per SENTIERO DI PACE: giovedì 23 e venerdì 24 OBC discuterà con ospiti internazionali di riconciliazione, cambiamento, Balcani e Mediterraneo. Di ogni evento vi sarà la diretta web su www.balcanicaucaso.org. Sabato 25 il gran finale con Moni Ovadia presso la Campana dei Caduti.

17/06/2011 -