Sotto pressione

Con la pubblicazione su internet dell’elenco dei veterani della guerra degli anni Novanta, finora tenuto rigorosamente segreto, i cittadini croati hanno scoperto che sono oltre mezzo milione nel Paese i titolari dello status di veterano di guerra. Un numero inverosimile rispetto a quello reale dei combattenti del conflitto del 1991-95, a cui tuttavia lo Stato assicura privilegi materiali e fiscali.

Ora il governo dovrà fare i conti con la pressione dell’opinione pubblica e rivedere al più presto l’elenco. Infatti, la “moltiplicazione” dei veterani sembra nascondere abusi e clientele particolarmente impopolari in tempo di recessione, e a poca distanza dalla recente “tassa aggiuntiva” legata alla crisi, introdotta dal governo.

Ma le sfide croate non sono solo sul fronte interno. La Commissione europea dichiara che per Zagabria non ci sarà alcun “6 politico”, analogo a quello assegnato a Bulgaria e Romania, entrate nella Ue pur non avendo adempiuto del tutto agli standard comunitari. Il Paese dovrà affrontare un percorso senza sconti, attraverso tutti i dossier ancora aperti, per diventare il 28° membro dell'Unione.

09/04/2010 -