Home / Libreria / Recensioni / 1989. La fine del novecento

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Un libro da leggere

Un libro di un grande giornalista e di un grande testimone, sicuramente da leggere per capire non solo ciò che è accaduto in generale, ma anche per approfondire singoli personaggi. Per esempio gli scavi psicologici su Ceaucescu, Cosic, e anche su Pajetta costituiscono quasi dei pezzi di bravura. Personalmente condivido anche l'analisi di Bettizza sulle cause della frammentazione della Jugoslavia, anche se magari qualcuno indulge maggiormente all'ipotesi del processo di azione-reazione tra diversi nazionalismi.
In un libro di questa finezza costituiscono a mio parere una scivolata polemica (ma sono forse influenzato dalle mie opinioni politiche) le ultime due pagine sulla sorte degli eredi del PCI, in quanto si imputa soltanto all'azione dei giudici la rovina di Craxi e il mancato crollo dei post-comunisti italiani.
Mi pare anche che, nonostante tutto, le valutazioni su Europa centro-orientale e Balcani siano più a fondo meditate di quelle sulla Cina.

tesi?

Vorrei scrivere una tesi riguardante le discrepanze tra Serbia E Croazia, e vorrei sapere se questo libro può essere utile per un inquadramento storico imparziale o se è troppo di parte. Ringrazio in anticipo chi vorrà aiutarmi.

grazie sig.Bettiza

sig.Bettiza,causa di tutte le guerre nei Balcani è da sempre l"egemonia serba che vuole i Balcani senza altri popoli!!Per arrivare a tale,nei anni novanta del secolo scorso ha messo in atto un pianno(tenuto in vetrina dalla chiesa serba)di genocidio nei confronti dei Albanesi,Croati,Bosniacchi!!Sicuramente è merito dei USA che hanno fermato tale pianno,e questa é la seconda volta dopo il nazismo in Germania di Hitler,che la grande democrazia Americana si mette in parte a chi ama la liberta e pace.

Sempre interessante (con le pinze)

Leggerò senz'altro il libro di Bettiza. Non condivido il suo orientamento politico di fondo ma non so perchè mi sta molto simpatico. Mi ricorda molto mio nonno materno che, tra l'altro, era di Trogir.

Bel libro

E' un libro non di facile lettura, ho dovuto consultare costantemente il dizionario, (ma forse ciò è dato alla mia limitata conoscenza della lingua italiana...); mi è tuttavia stato utile per capire accadimenti relativamente recenti, "successi" nel corso della mia vita, ma che mi erano quasi scivolati di dosso senza, apparentemente, lasciar traccia. Lo consiglierei a chiunque, anche a chi non sa nulla di Balcani e di "comunismo", per conoscere un po' di più il nostro tempo.

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Copertine

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curato da Fabrizio Caramagna
casa editrice: Genesi
anno di pubblicazione: 2012
collana: Aforisticamente
pagine: 224
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traduzione di Olja Arsic

La lingua di Ana

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casa editrice: Infinito Edizioni
anno di pubblicazione: 2012
collana: Orienti
pagine: 169
prezzo: 12,95 euro


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