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Urbicidio. Il senso dei luoghi tra distruzioni e ricostruzioni nella ex Jugoslavia

Urbicidio. Il senso dei luoghi tra distruzioni e ricostruzioni nella ex Jugoslavia

Urbicidio. Il senso dei luoghi tra distruzioni e ricostruzioni nella ex Jugoslavia, di Francesco Mazzucchelli

di Francesco Mazzucchelli
casa editrice: Bononia University Press
anno di pubblicazione: 2010
collana: Temi Semiotici
pagine: 343
prezzo: 23,00 euro

Nelle guerre moderne la città è divenuta uno degli obiettivi e delle vittime principali. Per riprendere l’efficace espressione di Paul Virilio, la strategia delle nuove guerre è oggi, essenzialmente, una “strategia anti-città”. Lo spazio urbano è diventato bersaglio non solo per motivi strategici, ma soprattutto per i significati che incarna: valori identitari, sociali e culturali.
Per questi motivi, spesso, le tracce lasciate dagli eventi bellici nei tessuti urbani si caricano di forti valenze simboliche e la fase della ricostruzione diventa un momento di riscrittura del paesaggio della memoria della città.
I progetti e gli interventi di restauro/ricostruzione/demolizione dei dopoguerra sono, in questa prospettiva, espressione di narrazioni collettive che stabiliscono un rapporto ogni volta diverso tra la città, l’evento bellico e la sua memoria.
Il tema delle trasformazioni urbane belliche e postbelliche viene affrontato qui attraverso l’analisi in profondità di tre città protagoniste delle guerre balcaniche degli anni ’90: Belgrado, Sarajevo e Mostar. Queste città vengono osservate con la lente del metodo semiotico che ne mette in luce le diverse riconfigurazioni dei sensi dei luoghi, tra politiche del costruire e pratiche dell’abitare.

Francesco Mazzucchelli ha conseguito il Dottorato in Semiotica a Bologna sotto la guida di Paolo Fabbri e Patrizia Violi. Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Discipline della Comunicazione dell’Università di Bologna. I suoi principali interessi riguardano la semiotica urbana, gli studi su memoria e identità, l’analisi del discorso politico e le teorie del conflitto.

Recensioni
16 aprile 2012

Salvare dall'usura del tempo e dalla marginalità politica un patrimonio culturale utile per ricordare il passato e comprendere il presente. E' a questo che contribuisce la pubblicazione "Testimoni di pietra"

11 aprile 2012

Era il fiore all’occhiello dell’industria albanese. Lì si trovavano le principali aziende della capitale Tirana. Poi si è trasformato in una periferia, degradata e dimenticata dalle istituzioni. Una recensione

10 gennaio 2012

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4 gennaio 2012

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