03/06/2014 - 

Paolo Bergamaschi

Lavora come consigliere presso la Commissione esteri del Parlamento Europeo occupandosi, in particolare, di risoluzione e prevenzione dei conflitti. È uno dei principali promotori del progetto di un Corpo civile di pace europeo. È autore di monografie quali: L'Europa oltre il muro. Venti anni di viaggi nei Paesi dell'Est (Infinito Edizioni, 2013), Passaporto di servizio (Infinito Edizioni, 2010) Area di crisi. Guerre e pace ai confini d’Europa (La Meridiana, 2007). Collabora con riviste, siti web e quotidiani dove pubblica reportage e analisi di avvenimenti internazionali. Veterinario di formazione, è musicista e cantautore con quattro cd all’attivo e collaborazioni con programmi sulla musica dei paesi che visita e in particolare con “Demo”, su Radio Rai1, dove cura una finestra di world music dal titolo “Musica dall’altro mondo”.

Paolo Calzini

Docente di Studi Europei alla Johns Hopkins University, Bologna Center. È stato docente di Relazioni Internazionali e Storia dell’Europa Orientale presso le: Università di Milano e Bologna; l'Istituto Universitario Orientale di Napoli; la School of Advanced International Studies di Washington DC; l'Università di Stato in Relazioni Internazionali di Mosca. Ha svolto incarichi di ricerca e di studio presso l’Istituto di Studi di Politica Internazionale di Milano e l’Istituto Affari Internazionali di Roma. Ha tenuto conferenze e seminari presso: NATO Defense College di Roma; Freie Universität di Berlino; Wilton Park di Steyning (UK); Fondazione Gorbaciov di Mosca; Bundesinstitut für Ostwissenschaftliche und Internationale Studien di Colonia; Istituto Diplomatico di Roma. Senior Advisor all'Istituto di Studi di Politica Internazionale di Milano. È membro del Comitato scientifico di Osservatorio Balcani e Caucaso.

Luisa Chiodi

Direttrice di Osservatorio Balcani e Caucaso dal 2006. È PhD in Scienze politiche e sociali presso l'Istituto Universitario Europeo di Fiesole (FI) e si è laureata in Scienze politiche presso l'Università degli Studi di Milano. Dal 2003 al 2008 è stata docente a contratto di Storia e istituzioni dell'Europa orientale presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Bologna e ha insegnato in numerosi corsi universitari in Italia e all'estero. Ha curato vari volumi, coordinato progetti di ricerca e si interessa di società civile e dinamiche sociali transnazionali nel post-comunismo. Nel 2012 il Festival Città Impresa le ha assegnato il Premio Fabbricatore di Idee.

Giorgio Comai

Early career researcher alla Dublin City University e membro della rete europea Marie Curie "Post-Soviet tensions". Dal 2009 al 2013 è stato ricercatore di Osservatorio Balcani e Caucaso. Ha svolto attività di ricerca per l’Istituto per l'Europa Centro Orientale e Balcanica dell’Università di Bologna. È membro del direttivo dell'Associazione per lo Studio in Italia dell’Asia Centrale e del Caucaso (ASIAC). Si interessa di società e politica dei paesi dello spazio post-sovietico e della regione caucasica in particolare. Ha collaborato con numerose emittenti radiofoniche e testate giornalistiche locali e nazionali e twitta come @giocomai.

Piotr Dutkiewicz 

È professore di Scienze politiche presso l'Institute of European and Russian Studies della Carleton University, di cui è stato anche direttore. Attualmente è coinvolto nel progetto CIDA - AUCC su giustizia minorile e giovani a rischio in Russia. È stato Fellow presso il St. Peter’s College e il Nuffield College a Oxford e Visiting Professor alla Berkeley University - Institute for International Relations. Ha insegnato all'Università di Varsavia (1977-1989) e alla Queen University (1990-1993) a Kingston, Ontario. È autore di dodici monografie e numerosi articoli su riviste specializzate ed ha curato una collana sullo “sviluppo locale e regionale in Polonia e in Europa orientale" (1986-1989). A maggio 2006 è stato insignito del dottorato Honoris Causa dall'Università russa dell'amicizia tra i popoli - RUDN e nel 2007 della Laurea Honoris Causa dalla Russian Academy of Public Administration a Mosca, per il "contributo molto significativo allo sviluppo delle relazioni Canada-Russia e la qualità della ricerca". È membro del Valdai Club, un gruppo di esperti di fama internazionale sulla Russia; nel 2009 ha ricevuto il riconoscimento Russian Federation’s Order of Friendship da parte del presidente Dmitry Medvedev.

Danilo Elia

Laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Bari e Master in relazioni commerciali internazionali sempre presso l’Università di Bari, è giornalista freelance. Scrive di Europa orientale e spazio post-sovietico per Osservatorio Balcani e Caucaso, East - European crossroads, Meridianionline e Popoli, e di nuove forme del viaggiare per Azione e PleinAir. Ha pubblicato Mediterraneo (Mursia, Milano, 2013), Echt abgefahren (National Geographic Deutschland, 2007), La bizzarra impresa (Vivalda Editori, Torino, 2006), Le cicogne tornano da sud (Prospettiva editrice, Civitavecchia, 2006).

Aldo Ferrari

Docente di Lingua e letteratura armena, Storia del Caucaso e Storia della cultura russa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, è direttore dei Programmi di ricerca su Russia, Caucaso e Asia Centrale dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano, co-fondatore e presidente dell’Associazione per lo Studio in Italia dell’Asia centrale e del Caucaso (ASIAC) e membro del Comitato scientifico di Osservatorio Balcani e Caucaso. Tra le sue pubblicazioni principali: Il grande paese. Studi sulla storia e la cultura russe (Mimesis, Milano, 2012); In cerca di un regno. Profezia, nobiltà e regalità nell’Armenia del Settecento (Mimesis, Milano, 2011); Breve storia del Caucaso (Carocci, Roma, 2007); Il Caucaso. Popoli e conflitti di una frontiera europea (Edizioni Lavoro, Roma, 2005); L’Ararat e la gru. Studi sulla storia e la cultura degli armeni (Edizioni Mimesis, Milano, 2003); La foresta e la steppa. Il mito dell’Eurasia nella cultura russa (Libri Scheiwiller, Milano, 2003); Alla frontiera dell’impero. Gli armeni in Russia (1801-1917)(Edizioni Mimesis, Milano, 2000).

Maura Morandi

È consigliera diplomatica presso l'Ambasciata di Danimarca in Kiev. Si interessa di Europa ex sovietica e caucasica, dove vive e lavora da diversi anni. Dopo la laurea in Scienze internazionali e diplomatiche all'Università di Bologna, ha conseguito il master in Peace and Conflict Studies all'European Peace University Center e si è specializzata in diritto internazionale umanitario e diritti umani. In qualità di esperta di questioni caucasiche collabora con diverse organizzazioni italiane e internazionali, tra cui Osservatorio Balcani e Caucaso. È autrice di numerosi articoli e saggi pubblicati da riviste specializzate e centri di ricerca italiani e stranieri. Ha pubblicato Georgia: viaggio nel cuore del Caucaso (Edizioni Polaris, 2013). Su iniziativa georgiana, nel 2011 le è stato conferito dall'Università della Pace della Svizzera italiana il premio “Donna dell'anno per la promozione della pace e dei diritti umani”, e nel 2012 ha ricevuto il riconoscimento “Un personaggio per il futuro” nell'ambito del premio "Trentino dell'anno" organizzato dal Gruppo Culturale Uomo Città Territorio di Trento.

Lamberto Zannier

Segretario generale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE); dal 2008 al 2011 è stato Rappresentante del Segretario generale delle Nazioni Unite in Kosovo in qualità di capo dell'UNMIK. Ha lavorato per più di trent'anni come rappresentante dell'Italia in diverse attività diplomatiche. Prima del 2011 ha svolto un ruolo importante presso il Ministero degli Affari Esteri italiano come coordinatore per la Politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la Politica europea di sicurezza e difesa (PESD). Tra il 2002 e il 2006 è stato Direttore del Centro di prevenzione conflitti dell'OSCE a Vienna. Tra il 2000 e il 2002 è stato Rappresentante permanente per l'Italia del Consiglio esecutivo dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche a L'Aia. Dal 1997 al 2000 ha presieduto i negoziati per l'adattamento del Trattato sulle Forze armate convenzionali in Europa. Dal 1991 al 1997 è stato Capo dell'Ufficio disarmo, controllo degli armamenti e cooperazione in materia di sicurezza presso il Segretariato della NATO a Bruxelles.