La costa del Montenegro è tanto bella e ricca di risorse quanto sotto pressione. In particolare deve difendersi dalla speculazione edilizia e programmare uno sviluppo che tuteli le proprie risorse. Non è scontato avvenga, nonostante il Montenegro si sia dichiarato "Stato ecologico".
Mattone
Nonostante la tragica esperienza del terremoto del 1979 e la firma della Convenzione sulla protezione del Mar Mediterraneo da parte di un Paese che si autodichiara 'Stato ecologico', la città montenegrina di Budva rischia d'essere sepolta dal cemento. Un piano regolatore dopo l'altro per arrivare al modello Vancouver, 'la città delle torri'. Le petizioni dei cittadini non possono far nulla contro una corruzione dilagante
Turismo e sviluppo
Nota come la capitale del turismo, Budva è la meta più gettonata dai turisti che ogni anno raggiungono la costa del Montenegro. Dai 17.000 abitanti dell'intera municipalità si passa nei mesi estivi alla presenza di oltre 500.000 persone. Oltre a migliorare l'offerta turistica, Budva deve fare i conti con una eccessiva urbanizzazione. Scandali e abusi edilizi non sono mancati in questi anni. Un nostro reportage
Rifiuti
La città di Kotor è uno dei pochi comuni del Montenegro dove si esegue la raccolta differenziata. Ha iniziato tre anni fa con un progetto pionieristico tutt'ora in corso. I risultati non sono ottimali ma un passo avanti è stato fatto verso una gestione sostenibile dello smaltimento dei rifiuti. Ne abbiamo parlato con Đuro Perović, direttore dell'azienda "Lovanja" che dal 2004 al 2007 ha gestito il centro di raccolta di Kotor
Kotor
La sua storia, le antiche mura medievali della Città vecchia e le numerose manifestazioni culturali sono gli elementi che contraddistinguono l'offerta turistica di Kotor. Fattori che la tengono lontana dal turismo di massa che investe altri luoghi della costa montenegrina. Ne abbiamo parlato con Dragana Maslovar, PR dell’Azienda di promozione turistica di Kotor
Le sfide
Tutela ambientale, raccolta dei rifiuti, pressione antropica legata al turismo. Ana Popović è ingegnere specializzato nella difesa ambientale. E' consulente presso il comune di Budva per gli affari ambientali. Un'intervista
Da Herceg Novi a Ulcinj, con un’estensione di circa 150 chilometri la costa montenegrina confina a nord con la Croazia e a sud con l’Albania. Scogliere e spiagge di ciottoli sovrastate dai monti si alternano lungo la maggior parte del litorale, fino ad arrivare agli oltre 20 chilometri di spiaggia di sabbia fine che dalla città di Ulcinj porta alla foce del fiume Bojana, dove il Montenegro termina e inizia il territorio albanese. Foto e testi di Luka Zanoni - 2011
Nel contesto del programma di cooperazione decentrata SeeNet II, i territori di Budva e Kotor sono coinvolti nell'Azione 4A Sostegno alla pianificazione strategica: avvio di iniziative pilota in materia di pianificazione territoriale e ambientale, di cui è capofila la Regione Emilia Romagna, affiancata dalla regione Toscana. Gli altri partner istituzionali sono: la Provincia di Pisa, le Municipalità di Budva e Kotor (Montenegro) e le Municipalità di Smederevo e Pančevo (in Serbia).




