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Omarska

Poveri noi jugoslavi e voi ex jugoslavi, se un imprenditore "benefatore" straniero vuole costruire un monumento alla nostra tragedia!

Per Alex e il figlio della Jugoslavia

Caro figlio della Jugoslavia,

rimango profondamente toccato dalle tue parole che reputo non solo giuste ma profondamente saggie. Sono italiano e mi riesce sempre difficile capire quanto sia profondamente intrisa l'identità nazionale nei territori della Ex-Jugoslavia, nonostante li conosca molto bene. In Italia odio chi con faciloneria parla di "italiani brava gente" o di fascimo "totalitarismo leggero". Non difendo gli italiani perché italiani né accuso gli italiani perché italiani. Come in ogni popolo ci sono criminali e persone oneste e solidali, ma ritengo che negare, sminuire o difendere ciecamente il proprio "popolo" sia uno dei peggiori crimini che si possa commettere stando seduti nelle proprie comode poltrone di casa. Per tutto ciò ho un senso di sollievo a leggere cosa scrivi e penso che anche tu Alex dovresti averlo. Negare i crimini e il dolore altrui non porta a niente!!! E non facilita nessuno a fare i conti col passato.

x Alex

nei bar, o per le strade di Kozarac, come una volta, perchè l'odio nega il futuro. Vorrei tendere la mano a te ed a tutti gli altri diversi da me, per ricominciare un percorso comune e in pace. Però non bisogna negare ciò che forse non conosci, ma che noi abbiamo vissuto realmente. Io sarei propenso a perdonare, però pretendo almeno che l'altro si renda conto degli errori che ha commesso e che si dispiaccia. Così come io mi rendo conto e mi dispiaccio delle atrocità che anche i serbi hanno subito. Per questo, tendiamoci la mano, anche attraverso il riconoscimento dei propri errori, buttando alle spalle quegli anni tragici, senza negare però il dolore che solo chi lo ha vissuto sà quanto brucia. Pozdrav brate!

x Alex

caro Alex. Non sono uno che odia nessuno, nè uno a cui piace portare rancore. Però, posso dirti con certezza, che a Omarska queste cose sono successe davvero. La mia origine è di lì, il mio cognome è il più diffuso di quelle parti, e se sei di lì, lo dovresti conoscere sicuramente. La persona della quale parli, nella stessa forma con cui Milosevic ne ha parlato per difendersi all'Aia, è stata veramente rinchiusa nel campo di concentramento di Omarska. Te lo dico con certezza, in quanto è mio parente. Che ora vive in Svezia, come la maggiorparte dei miei parenti di Kozarac. Il livello delle violenze subite dalla popolazione in quel periodo, tu non lo immagini nemmeno lontanamente. Non sò se la storia della mazza da baseball sia vera o immaginaria come la descrivi tu, ma ti posso raccontare un fatto subito da mia zia a Prijedor. Ebbene, durante l'inizio della guerra, lei e sua figlia tredicenne sono state prima violentate davanti agli occhi del marito/padre, e poi hanno dovuto assistere alla tortura animalesca e all'assassinio barbaro di quest'ultimo. E questo è uno dei tanti episodi che la gente di Kozarac ti può testimoniare. Io te lo racconto perchè, ti ripeto, mi riguarda da molto vicino, ovvero, personalmente. Detto questo, non voglio incolpare alcun popolo di quello che è successo. Nè odio alcuno. Io voglio che le cose tornino alla normalità, e che il brutto si getti alle spalle, per sempre. Vorrei rivedere insieme la gente musulmana, serba e croata che si incontra nei ba

No Tabu' ,no censura 1

Sarebbe troppo lungo ribattere punto per punto a questo "mattone" che e' nient'altro che un residuo propagandistico degli anni 90 del secolo scorso scovato nell'immondezzaio della propaganda di guerra. Mi limitero' quindi ad accendere solo un paio di "lampadine" su questo "tunnel del horror" che basteranno ad illuminare il resto riportanto il tutto nella sua giusta dimensione. Prendiamo quel Ed Vulliamy, giornalista del "Guardian" e l'equipe televisiva dell'ITN che " riuscirono a penetrare in questi posti". Il 5 agosto del 1992.Quella "penetrazione" partori' il piu' grande inganno di tutta la guerra di propaganda bosniaca. Il "grande " giornalista fu' portato in Tribunale in Inghilterra con l'accusa grave di avere fabbricato una storia falsa da dare in pasto all'opinione pubblica mondiale. La foto che sintetizza la storia riguarda il bosniaco - presunto deportato, tutto pelle ed ossa -dietro a del filo spinato che avrebbe delimitato il perimetro del famigerato campo di Trnopolje. In realta' risulto dagli atti del Tribunale che la spaventosa magrezza di queta persona era dovuta alla tisi e non ai maltrattamenti. Basta osservare le altre persone accanto a lui per rendersi conto che sono diversi e per niente emaciati.

secondo me

non sai quali razze?!? sicuramente sono stati massacrati sia Bosgnacchi sia Croati e queste sono razze!! e non sono sicuramente inferiori a quella serba, perchè sono allo stesso piano, senza Croati e Bosgnacchi la Bosnia ed Herzegovina non esiste!!!

verità

perchè Martin per te questo che scrive deve essere necessariamente un cretino? è probabile che presenti ai nostri occhi una parte della verità... conoscere meglio - dolorosamente meglio - la quale, comporta la necessità di conoscere meglio anche la realtà dei campi croati in Erzegovina, dei quali poco si parla.
Perchè ogni volta che si fa luce su un pezzo di realtà passata, per dirla con Fromm, ci si mette sulla strada per liberarsi dai mostri interiori... ci si prova, quanto meno; liberarsi dai mostri di una parte mette in grado con coraggio di fare altrettanto sul fronte politico opposto.
I Serbi non sono intoccabili. I Croati neanche. I Bosgnacchi idem.
Così tutti gli altri Popoli.
Ma sarebbe ora di finirla con il negazionismo, da un lato e dell'altro.

verità

perchè Martin per te questo che scrive deve essere necessariamente un cretino? è probabile che presenti ai nostri occhi una parte della verità... conoscere meglio - dolorosamente meglio - la quale, comporta la necessità di conoscere meglio anche la realtà dei campi croati in Erzegovina, dei quali poco si parla.
Perchè ogni volta che si fa luce su un pezzo di realtà passata, per dirla con Fromm, ci si mette sulla strada per liberarsi dai mostri interiori... ci si prova, quanto meno; liberarsi dai mostri di una parte mette in grado con coraggio di fare altrettanto sul fronte politico opposto.
I Serbi non sono intoccabili. I Croati neanche. I Bosgnacchi idem.
Così tutti gli altri Popoli.
Ma sarebbe ora di finirla con il negazionismo, da un lato e dell'altro.

No Tabu' ,no censura 2

Ma a certi giornalisti interessavano solo le costole di questo disgraziato.Ma quello che' e'
stato anche dimostrato e' che il gruppo di Bosniaci dietro il filo spinato non stava rinchiuso nel cosiddetto "campo di concentramento" ma al di fuori di esso che era invece un campo di raccolta di gente che scappava dalla guerra. La Corte sentenziando sulla denuncia dell'inganno stabili' che la ITN inganno si' il pubblico producendo questa storia, ma lo fece
inconsapevolmente. Come dire: sono degli idioti ma comunque "onesti". Intanto pero' questo fatto determino' irreversibilmente l'immagine dei serbi come i "nuovi nazisti".
Altra menata e' quella della "mazze di baseball" con le quali i serbi spaccavano le ginocchia ai musulmani. La strampalaggine sta nel fatto che i serbi odiano il baseball non meno degli americani e non capisco dove possono aver atttinto questi attrezzi. La storia
Delle "mazze" e' circolata anche durante la guerra in Kosovo e non capivo allora il senso di queste stupidita'. Alla fine pero' ne ho colto il senso: I racconti dei maltrattamenti con le mazze da baseball per demonizzare i serbi era convogliata al pubblico americano grande amante di questo sport, che sentendosi dire che le mazze da loro cosi' venerate venivano usate come strumento di tortura , subiva un impatto psicologico enorme che veniva sfruttato dai pianificatori della guerra.

multirazziale??!?

quale memoria multirazziale? quali razze,scusa?

memoria multirazziale

certo questo campo è da ricordare anche perchè ci son state violenze sia sui bosgnacchi che sui croati e si dovrebbe fare un parco in ricordo delle numerose vittime che ci son state....proprio per creare nella realtà un ricordo indelebile delle tragedie....

puah

se certe memorie vanno ricordate in questo modo puerile, con battutine, sarcasmi e caricature (piccoli mostri e piccoli eroi), meglio non ricordarle proprio. non so dove abbiate pescato l'articolo di questo cretino (a cui,tra l'altro, dei campi croati in erzegovina nessuno sembra aver parlato, anzi non sarebbero mai esistiti, come sostiene quel suo amico Murselović). sono ben altri i modi in cui si possono conciliare diverse comunità riguardo all'erezione di un monumento. e forse qualcuno ne sa qualcosina in più rispetto a questo qua che scrive.

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