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Commenti

Davide

Naturalmente parlo di parte della Dalmazia come appartenente all'Italia fino al 47 nell'unico territorio della provincia di Zara, dando per scontato che l'Istria, spero che almeno su questo concorderemo, era italiana in pieno diritto dal 1918 al 1947.

Amen

Non è mio costume inseguire la polemica e continuarla nei forum quindi preferisco non replicare all'anonimo compagno così intriso di vetero nazionalismo panslavista. Continua pure a cullarti sulle fole che ti propinano fatti lavare il cervello se ti piace a me quelli come te non interessano, nulla mi insegni ma nulla vuoi sapere. Mi spiace leggere tanto livore e tanta aggressività il che mi conferma che sarà purtroppo ancora molto lungo il cammino che porterà alla riconciliazione. Manlio ho rispetto di tutte le storie compresa quella di tua padre, ma permettimi di ripetere che anche se truppe italiane "operavano" in territorio croato l'invasione della Slovenia è dell'aprile 41 la nascita dello stato fantoccio croato ustascia nazifascista di Pavelic è del maggio 41, e L'Italia non ha mai occupato la Croazia. Non ho assolutamente intenzione di difendere la politica imperialista nei balcani del fascismo, non sono nazionalista, non sono fascista e nemmeno tanto di destra, cerco di farmi guidare da giustizia e verità. Ciao, Peace & Love.

No comment

Ascolta Davide, io non posso che ringraziarti. Erano anni che ogni tanto mi mettevo a rileggere le lettere di mio zio (Manlio Bastoni senior) e a guardare le foto di guerra che si facevano i militare dopo aver ripulito i villaggi dalmati e della Kraijna dalla "marmaglia slava". Mio zio era un ufficiale italiano, fascista convinto, uscito da una famiglia socialista. Fu ferito a Korenica (Kraijna) nel febbraio del 1943. Dopo aver perso gambe e braccia ripudiò il fascismo venne rimpatriato e mandato a fare il burattino per le scuole di Bologna. Indignato, ripudiò il fascismo e fu mandato in esilio a Baveno dove muorì di setticemia il 2 agosto del 1943. Mio padre nel 1954 sposò una jugoslava (croata con origini anche serbe). Da questa singolare scelta nacque quel bastardo che ti scrive. Dopo il tuo intervento, in mancanza di fonti più autorevoli ed "alte" ho deciso di aprire un mio blog nel quale inserirò tutte le lettere di mio zio e di mio padre (persone assolutamente diverse) e numerose foto scattate da mio zio e dai suoi camerati in Croazia delle quali personalmente mi sono sempre vergognato. Ci metterò parecchio tempo ma ti farò sapere.

l'Italia ha illegalmente occupato la Croazia per 3 anni

puoi anche ribadire la tua fregnaccia, ma sempre fregnaccia resta, peggio per te che continui a fare la figura dell'ignorante. L'Italia fascista e la Germania nazista hanno invaso e occupato TUTTA la Croazia il 6 Aprile 1941, l'Italia ha occupato e si è annessa illegalmente la Dalmazia, facente parte fino al 1941 del Regno di Jugoslavia (altro che legittima sovranità italiana!!!), perpetuando la pulizia etnica come in Istria, ha regalato la corona di Croazia ad un Savoia che divenne re col nome di Tomislav II, ha creato e supportato logisticamente e militarmente il regime ustascia, che riprendeva le istituzioni fasciste, ha inviato soldati a occupare la Croazia (NDH) per aiutare il regime ustascia a mantenere il potere, che era comunque diretto da Berlino e Roma, con la benedizione della Chiesa e di papa Pio XII. Io capisco che la destra italiana ha bisogno di falsificare la storia, anche con palesi ridicolaggini tipo "la Dalmazia era parte del Regno d'Italia, sotto legittima sovranità Italiana" (tanto gli ignoranti creduloni abbondano), per un voto in più si fa di tutto, ma Mario Monicelli che ricorda sempre di essere stato mandato a occupare la Croazia? Che si fa? Si manda Gasparri a dire che in realtà era in vacanza sulla Neretva? Che era in cerca delle location per La Grande Guerra? O che Monicelli è semplicemente un vecchio con l'alzheimer? L'unica ideologia che ottunde è quella della destra italiana.

Ribadisco la mia posizione

Non so chi sia l'anonimo che mi contesta dei dati storici inoppugnabili con cui intendevo chiarire perché è inesatto parlare di "occupazione italiana in Croazia", quindi non so a chi io debba rivolgermi, inoltre il suo tono mi pare totalmente fuori luogo e offensivo. A Manlio posso solo ribadire che io contesto che si possa correttamente parlare di "occupazione italiana" in Croazia e trovo singolare che un giornalista che scrive su OB possa cadere in uno strafalcione storico così gigantesco. All'anonimo censore posso solo dire che mi pare grottesco appellarsi alla Storia ( con la S maiuscola ) e poi affermare una falsità del tipo : "Allora, fascisti e nazisti aggredirono e occuparono militarmente e illegalmente nel 1941 TUTTA la Jugoslavia." Questo è puro deliro. Che gli ustascia croati fossero alleati di fascisti e nazisti è un fatto noto a tutti e che fosse il regime di Ante Pavelic il responsabile di buona parte dei crimini avvenuti allora in Croazia spero sia altrettanto acclarato. Istria e quasi tutta la Dalmazia erano parte del Regno D'Italia, sotto legittima sovranità italiana e lo furono fino al 1947. Questa è storia il resto sono chiacchiere e ottundimento ideologico.

Negazionismo dialettico

Certo Davide, hai ragione. Diciamo allora correttamente che i fascisti italiani, pur senza occupare la Croazia, riuscirono ad ammazzare un bel numero di croati che se ne stavano a casa loro.

l'Italia ha illegalmente occupato la Croazia per 3 anni

Ecco le conseguenze dello schifoso revisionismo storico di questi anni: non solo non si conosce La Storia, ma si spaccia per vera una storia inventata di sana pianta come quella fantasticata da Davide. Allora, fascisti e nazisti aggredirono e occuparono militarmente e illegalmente nel 1941 TUTTA la Jugoslavia. La Slovenia venne divisa in 2 e annessa metà alla Germania nazista (Maribor) e metà all'Italia fascista (Lubiana). La Croazia fu occupata da fascisti e nazisti poiché gli ustascia erano incapaci, anche militarmente (meno di 10.000 uomini), di governare lo stato fantoccio, che era di fatto governato da Berlino. Tra i tanti militari italiani che Mussolini inviò ad occupare la Croazia c'era anche il maestro Mario Monicelli, che vi rimase diversi anni prima di unirsi ai partigiani dopo il settembre 1943. Data la delicatezza dell'argomento, auspico che la redazione di OB controlli i messaggi inviati e, eventualmente, non pubblichi favolette come quella di Davide, soprattutto se spacciate come La Storia.

L'Italia non ha mai occupato la Croazia

Mi ha molto sorpreso leggere di "occupazione italiana" in Croazia. L'Italia non ha mai occupato la Croazia, o meglio quella parte del Regno di Yugoslavia nato dopo il 1918 che successivamente alla disgregazione della Repubblica Federale Socialista di Yugoslavia dopo il 1991 è diventata Repubblica Croata. L'Italia fascista ha invaso e occupato la Slovenia nel 1941.Nel 1941, nel corso della seconda guerra mondiale, il Partito nazionalista-fascista di Ante Pavelic ( croato ) proclamò lo Stato indipendente della Croazia alleandosi con la Germania nazista. L'Italia governava legittimamente solo l'Istria e parte della Dalmazia dopo il trattato di Rapallo, firmato il 12 novembre 1920 con la Yugoslavia. E' quindi logico che in Croazia non possa esistere una ricorrenza che celebri il ricordo dell'"occupazione italiana" visto che non c'è mai stata.

per Enzo

non dire "il massacro commesso dai serbi", è stato un massacro commesso dai cetnici, ci sono le parole, usiamole, già c'è abbastanza confusione sulle vicende balcaniche. È come dire che il genocidio nel campo di concentramento di San Sabba è opera non dei fascisti ma degli italiani!Anche la corte di giustizia internazionale dell'aja ha stabilito che "lo Stato Serbo non può essere ritenuto responsabile per genocidio e complicità, non ci fu ordine da Belgrado, fu commesso da singoli" (Mladic, Karadzic...). Il film racconta le responsabilità dei generali olandesi che avrebbero dovuto impedire il massacro e proteggere i civili e che invece fecero l'opposto: nella base olandese c'erano migliaia di rifugiati, gli olandesi fecero entrare i cetnici in città, non fecero entrare nella base migliaia di musulmani che furono massacrati sul posto, addirittura cacciarono dalla base i rifugiati aiutando i cetnici a dividerli! In olanda furono decorati con 500 medaglie e promossi. Atre 2 cose su Srebrenica: l'anno prima del massacro il generale-criminale musulmano Naser Oric massacrò centinaia di civili serbi la notte del Natale ortodosso; il massacro di Srebrenica avvene dopo l'approvazione del piano Dayton degli USA che assegnava Srebrenica alla RS e non prevedeva enclaves, faceva loro comodo che qualcuno eliminasse il problema (la popolazione musulmana).

Chiesa ustascia

Marko, putroppo la Chiesa cattolica non solo non mai ha visitato né chiesto scusa per i crimini commessi e/o tacitamente approvati, ma in taluni casi addirittura indica criminali ustascia come modelli virtuosi a cui tutti si devono ispirare! L'ultima volta lo ha fatto in occasione del funerale dell'ex direttore di Jasenovac se non erro (c'era l'articolo su OB), che è stato vergognosamente trasformato da criminale di guerra in eroe. Quelli che hanno la faccia tosta di lagnarsi per la mancanza di libertà religiosa all'epoca di Tito sono gli stessi integralisti religiosi (cattolici, ortodossi o musulmani) che oggi commettono simili porcate. Viva la SFRJ laica!

la rivolta antifascista in NDH

"In realtà quella data originariamente era il 27 luglio, e ricordava la rivolta avvenuta nella cittadina di Srb, nella Lika. Il 27 luglio 1941 la popolazione locale, che era prevalentemente serba, si rivoltò contro i fascisti. Il problema di questa data era rappresentato dal fatto che la memoria della Seconda guerra mondiale in Croazia era rappresentata da una rivolta serba. Nel 1991, quindi, questa data è stata spostata al 22 giugno".
Dovrebbe far riflettere chi ha magiormente fatto la lotta antifascista in Croazia...e chi poi si è comunque seduto al tavolo dei vincitori...che vergogna!

serbofobia

Ora è di moda eguagliare le vittime: non importa se taglia gole o antifascisti, importante è solo che sia un etnia contro l'altra. Possibilmente serba contro quella croata. Le lotte intercomuniste no sono interessanti, esse non minacciavano la sopravivenza della razza! La cossa più importante è aumentare il numero delle vitime di un massacro per poter relativizzare l'atro. Neanche gli italiani sono inetressanti, poca cosa rispetto alla infinita, sconfinata e insuperabile serbofobia. Che noia!

complimenti

ecco un bell'articolo, che rende un servizio di informazione utile almeno a me ma penso a molti che hanno sentito parlare di jasenovac ma molto meno di bleibumrg con toni pacati e insieme appassionati

Crimini croati

Fa veramente specie constatare come con dei semplici esercizi dialettici si continui a negare o, quanto meno, a minimizzare il genocidio dei serbi da parte dello Stato ustascia: circa 700.000 assassinati
(il numero esatto non lo si saprà mai) o comunque deceduti in seguito a torture e privazioni; un numero altissimo di feriti, di perseguitati con ogni mezzo, di cacciati con la forza ed il terrore da territori storicamente serbi.
La feroce persecuzione dei serbi da parte dei croati (con l'appoggio nazista) viene ridotta dalla storiografia croata a circa 100.000 uccisi a Jasenovac: e tutti gli altri?
La storia non si fa con le omissioni, le reticenze e le minimizzazioni!
Ricordatevi, serbi, che di fronte a questa immane mattanza, i soldati italiani fecero l'impossibile per frenare la ferocia ustascia ed in parte vi riuscirono.
Forse anche per questo tuttora da parte croata c'è livore (se non vero e proprio odio) verso gli italiani (livore che, a suo tempo, generò quelle altre atrocità, come le "foibe" e gli ammazzamenti di ogni tipo).

Cifre

E' molto difficile, se non quasi impossibile, stabilire il numero esatto delle vittime del genocidio fatto dalla NDH durante il periodo1941-45, anche perchè si parla solo di Jasenovac ma tutta la Croazia e la Bosnia (che allora era sotto la NDH) erano piene di campi di sterminio. In molti casi poi le vittime a quei campi non ci arrivavano nemmeno, ma venivano uccise sul posto nei villaggi e poi seppelliti in fosse comuni (come a Glina nel 1941). Purtroppo mi fa rabbia, ma non mi stupisce, che la chiesa cattolica croata non abbia, non dico chiesto scusa per i suoi prelati che si macchiarono di crimini, ma nemmeno visitato una sola volta quei luoghi.
Forse è un silenzio che sottintende un'ammissione di colpa. Chissà!

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