Home / Dossier / Dossier / Dossier: l'estrema destra nei Balcani

Commenti

Ripassare...

Giusto Mike! Ripassassero un pò il 1989, anno in cui "l'urto" del FMI mentre era un corso la domanda della RSF di Jugoslavia ad entrare nell'UE! Lo standard allora era paragonabile a quello della Spagna (che entrò a far parte dell?UE).
Le destre estreme nei Balcani sono state risvegliate dai nemici storici della Jugoslavia. La beatificazione di A. Stepinac (per i croati) e l'onoreficenza degli USA alla figlia di D. Mihajlovic (per i serbi). Aspettiamo ancora per la bosgnacca (musulmano bosniaca) da, e perché no, dalla Germania. Leggere sulle SS musulmano bosniache del 1941).

Estrema destra..

Giusto Mike... andassero un pò a rilleggersi il 1989, "l'urto" che fece il FMI alla RSF di Jugoslavia, mentre era in corso la domanda per entrare nella UE! (Lo standard era allora in Jugoslavia paragonabile alla Spagna - che ci entrò).

Amore e odio in nome della droga

E un bel articolo e composto,ma non dice delle cose molto fondamentali.
E cioe che nel 1989 il fondo monetario accordo un prestito alla yuoslavia,chiedendo di togliere delle assistenze sociali in Slovenia e in Croazia,in oltre senpre in quel anno il parlamento americano dichiarava lo smembramento dlla stessa,insomma adesso se voi andate a guardare cose noi aoccidentali abbiamo promesso a questa gente,oppure agli ambasciatori che sono diventati gli agenti commerciali delle aziende dei politici,poi non venite a dire che esiste odio quando la nato butta le bombe a frammentazione oppure le banche usurano la gente,in questi paesi non esistevano queste cose le abbiamo importate noi adeso cosa vieni a raccontare.
Se io vado li a privatizzare tutto e li lascio di fame insomma che devono farti,denunciare alla polixia oppure fare un film oppure un libro magari una bella canzone.

Mi interessa

Ho visto tutti i vostri messaggi e li trovo molto produttivi. Se posso, cerco di aggiungere alcune considerazioni. La prima cosa che vedo è che questi gruppi di estrema destra non sono completamente liberi, ma usano croci celtiche ed altri simboli parecchio "logori", oltre ad essere collegati ad altri gruppi minoritari nella "Grande Europa". Probabilmente sono stati fatti nascere apposta per destabilizzare il paese. La seconda cosa è che nessun politico è realmente interessato a risolvere il problema (quando mai se ne parla?). La terza cosa riguarda l'ordine; probabilmente molti sono contenti che vi sia poco ordine pubblico.

24-MARZO-199?

QUALCUNO CHE RICORDI QUESTA DATA ???

x Rossini


vorrei che si parlasse qualche volta anche del monumento a Draga Mihajlovic ed ai cetnici, che esiste da un bel pò (dal '90 credo) a Ravna Gora, in Serbia.
Perchè non ha mai suscitato scandalo nella sinistra italiana?
Forse perchè , come dice Violante, erano "ragazzi di...Ravna Gora"?
Eppure sin dal '43 dagli Inglesi ed Americani sono stati equiparati alle formazioni collaborazioniste, alla pari degli ustascia croati...
O forse perchè hanno collaborato nella caccia ai partigiani nelle Bande Anticomuniste assieme al nostro esercito fascista, guadagnandosi la simpatia degli attuali revisionisti nostrani?

Informarsi meglio

Caro anonimo lettore,
abbiamo già pubblicato la notizia della rimozione dei monumenti in questione. Prima di venire rimossi erano peraltro comparsi, fatto che ci è sembrato sufficientemente significativo da essere qui ricordato.
Cordialmente,
A.R.

L'estrema destra nei Balcani

Caro sig. Rossini,
ho letto con attenzione il suo articolo e per quanto riguarda la Croazia forse dovrebbe informarsi meglio. E' vero che il monumento dedicato a Tito e' stato fatto saltare in aria ma i monumenti dedicati a Mile Budak ed a Francetic sono stati rimossi subito dopo essere stati posati. Non mi sembra il caso di fare di tutta l'erba un fascio. In Croazia si sta discutendo una proposta di legge che mette al bando i simboli dei regimi totalitari (come del resto anche in Europa). In Serbia invece si equiparano i partigiani e i cetnici, rendendo quindi legali i simboli fascisti. Un po' di obbiettivita' per i problemi dei Balcani sarebbe auspicabile. Vedo che la confusione e' totale e forse non sarebbe male informarsi meglio prima di affermare alcune cose sui movimenti di estrema destra in Croazia.


Paolo

Fenomeno preoccupante. Purtroppo si sta vivendo per molti versi una situazione simile a quella degli anni '30 nella quale in ogni paese vi era un gruppo militante di estrma destra. Il fenomeno è di difficilissima eliminazione, occorre puntare sulla prevenzione, educazione informazione di ciò che è accaduto nell'ultimo secolo. Questa minoranza finchè resta tale è da considerarsi un fenomeno marginale seppur non trascurabile, ma occorre far sì che non prenda ulteriormente piede in special modo in tessuti socili fragili come quelli dei paesi più giovani ed arretrati.

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto