[luglio 2009] Antiche, colorate, in continuo mutamento. Le città dei Balcani sono alla costante ricerca di un equilibrio tra modelli urbani tradizionali e le sfide della modernità. Nonostante siano state coinvolte in profondi cambiamenti - spesso drammatici - e segnate dallo scontro violento tra interessi pubblici e privati, le città dei Balcani mantengono un forte spirito europeo, e sono spesso in grado di elaborare proprie soluzioni urbanistiche originali. Osservatorio Balcani e Caucaso vi accompagna in un viaggio tra architettura, sviluppo urbano e dibattito socio-politico.
12 marzo 2009
Pristina è cresciuta dai 100mila abitanti del 1981 ai circa 500mila di oggi. La forte crescita demografica della città è stata connotata da una frenetica attività edilizia, portata avanti senza alcun piano urbanistico. Un modello che oggi solleva molte domande
22 aprile 2009
Nuove e fantasiose sculture compaiono nel centro di Skopje, mentre si reprimono violentemente le proteste contro il progetto di una nuova chiesa nella piazza principale. Il ''rinascimento architettonico'' pianificato dal governo suscita accesi dibattiti sul piano etico, urbanistico e politico
2 luglio 2009
Belgrado è una città costruita quasi per metà in "modo informale", cioè abusivo. Speculazione, ma anche incapacità del sistema di rispondere alle necessità abitative di base alla base di un fenomeno che non sembra rallentare, nonostante i provvedimenti delle autorità
La scorsa primavera un ciclo di incontri per esplorare le ''città degli altri''. Un'iniziativa promossa dall'Urban Center Bologna a cui ha partecipato anche Osservatorio. Pubblichiamo l'approfondimento realizzato per quell'occasione dedicato alle città balcaniche
18 marzo 2009
Eclettico studioso delle città moderne, Kai Vöckler, curatore di Balkanology. New Architecture and Urban Phenomena in South Eastern Europe si è proposto una missione impossibile: dimostrare che nel sud-est Europa c'è spazio per una vita urbana sostenibile e condivisa. Seconda parte di una nostra intervista
16 marzo 2009
Eclettico studioso delle città moderne, Kai Vöckler, curatore di Balkanology. New Architecture and Urban Phenomena in South Eastern Europe si è proposto una missione impossibile: dimostrare che nel sud-est Europa c'è spazio per una vita urbana sostenibile e condivisa. La prima parte di una nostra intervista
26 giugno 2008
Spazio pubblico e spazio privato. Il secondo sopravanza sul primo, divorando bocconi di libertà e di identità. La dimensione collettiva viene sopraffatta dalla mentalità del traffico e del privato. Riflessione sociologica sull'urbanistica di Tirana
Sfruttata e irriconoscibile. Ma soprattutto fragile. Lo è Sofia, la capitale bulgara, dopo 17 anni di transizione e di speculazione edilizia. Molti dei lavori di costruzioni e ristrutturazione di questi anni sono stati illegali e non rispondevano alle norme di sicurezza
II secondo turno delle amministrative ha visto la vittoria a Bucarest del candidato indipendente Sorin Oprescu. Il neo-sindaco dovrà affrontare i gravi problemi di una città sovrappopolata, con sempre meno spazi verdi e più costruzioni abusive, e con un traffico ormai al collasso
Idee e propositi alla base del progetto per una nuova città di confine (Tratto da Isonzo Soča, n.70-71, novembre-dicembre 2006 - gennaio 2007)
Catalogo della mostra svoltasi presso lo Schweizerische Architekturmuseum Basel, dal 4 Ottobre 2008, al 18 Gennaio 2009.
Pubblicazione che descrive e analizza la situazione di Prishtina dopo il 1999.
Nel dopoguerra del Kosovo, un fulmineo boom edilizio ha cambiato radicalmente e drammaticamente la città. Il risultato è stato uno sviluppo non strutturato che ha provocato seri problemi sia strutturali che funzionali.




