Il loro nome è scritto in modi e alfabeti differenti: bazar, čaršija, çarshija, çarşı … Il significato è però lo stesso: luogo di incontro e di scambio, retaggio del passato ottomano dei Balcani. OBC ha girato l'intera regione per scoprire dove pulsano ancora, dove sono state invece cancellate dalle memorie delle città, dove sono ancora qualcosa in più che mera meta turistica. Ed ha scoperto che sono un punto di vista interessante, per capire più a fondo le società dei Balcani. Un dossier realizzato da OBC nel contesto del programma Seenet.
L'approfondimento
Da sempre luogo d'incontro, i quartieri artigianali e commerciali di impronta ottomana sono sopravvissuti al corso della storia in molte città dei Balcani. Rappresentano ora un vero e proprio barometro per comprendere i cambiamenti anche più recenti e per capire quale spazio possono avere i Balcani nell'Europa allargata
La musica dei bazar
Crocevia culturale ed etnico e luogo d'incontro per eccellenza, la čaršija è anche il luogo dove trovare alcune delle radici più profonde del patrimonio musicale dei Balcani. Una nostra analisi
La magia delle parole
Era il luogo del plurilinguismo. E qualcosa di più, vi si parlavano alcune vere e proprie lingue segrete: cosa è rimasto nei bazar dei Balcani di questi codici inventati per capirsi e non farsi capire? Un nostro approfondimento
I racconti
28 ottobre 2011
L'antico mercato ottomano è uno dei simboli di Sarajevo. È con questo reportage che si chiude un nostro intenso viaggio attraverso i bazar dei Balcani
20 ottobre 2011
E' molto simile al quartiere d'impronta ottomana di Sarajevo. Ma per molti è più genuino. E' la čaršija da cui Novi Pazar, Serbia sud-orientale, prende il nome. Un nostro reportage
12 ottobre 2011
Una città divisa, un ponte, una čaršija su due sponde. Simboli di incontro e convivenza che ora si trovano a fare i conti con l'eredità della guerra. La sfida di Mostar tra turismo e tradizione
14 luglio 2011
Una città che è cambiata radicalmente negli ultimi due secoli. Ma che dietro a una facciata urbanistica che mescola Mittel Europa ed eredità socialista non ha perso del tutto i suoi elementi ottomani. I bazar non ci sono più, ma il loro spirito sopravvive
25 febbraio 2011
Distrutto durante la guerra, l'antico cuore commerciale della città di Gjakova/Đakovica, Kosovo occidentale, è stato ricostruito nel 2001 grazie a finanziamenti internazionali. Ma soffocato dal traffico stenta a ridiventare il "mercato a misura d'uomo" tipico del periodo ottomano
14 gennaio 2011
A Peja/Peć, cittadina del Kosovo occidentale, del bazar tradizionale è rimasto poco o niente. Soprattutto a causa del conflitto del 1999. Sebbene le autorità locali confidino in una sua valorizzazione in chiave turistica sembra difficile possa avvenire
4 gennaio 2011
Un esempio perfetto di come conciliare il passato e il presente. La čaršija di Bitola, Macedonia, non è stata abbandonata, non è stata vittima di abusi edilizi, né è stata trasformata in una vetrina per turisti. Nonostante tutto, rischia di trasformarsi in un normale mercato contemporaneo. Un contributo del nostro dossier dedicato ai bazar ottomani nei Balcani
29 dicembre 2010
E' un vero e proprio barometro socio-culturale nel cuore di Skopje, capitale della Macedonia. E' il suo antico mercato ottomano, che negli ultimi 20 anni da luogo malfamato sta diventando più trendy che mai. Un nuovo contributo per il nostro dossier dedicato ai mercati ottomani nei Balcani
20 dicembre 2010
Kadaré l'ha definita la "città più ripida del mondo". E' Gjirokastra, nel sud dell'Albania, al confine con la Grecia. Anche la sua çarshija si estende su viuzze in salita. La struttura architettonica di quest'ultima si è mantenuta nei secoli, ma tarda a recuperare una nuova vita commerciale. Il nostro approfondimento all'interno del dossier sui mercati d'origine ottomana nei Balcani
8 maggio 2008
Il Vecchio Bazar è il cuore antico di Skopje. Oggi non è che un pallido residuo di ciò che era una volta, un po' sporco e polveroso, ma sempre effervescente e dinamico. E, come altre volte nella storia, aspetta di riprendersi il proprio ruolo di centro culturale e sociale della città
8 dicembre 2010
Korça è una città albanese al confine tra Albania, Grecia e Macedonia. E' conosciuta per il suo bazar che però purtroppo ora si trova in uno stato di quasi-abbandono. Continuano i nostri approfondimenti sui mercati d'origine ottomana nei Balcani
24 novembre 2010
Sopravvissuto nei millenni, quasi scomparso a inizio Novecento e riportato in vita durante il regime, il bazar di Derexhik a Kruja, Albania, è oggi una boutique per turisti. Ma nonostante la perdita delle tradizioni, l'urbanizzazione selvaggia e la globalizzazione rampante la sua vera essenza continua a sopravvivere
14 settembre 2010
Un mercato in stile ottomano, una çarshija, proprio nel cuore di Tirana, di cui oggi rimangono solo vaghi ricordi. Architettura, rapporti sociali e memoria in quest'intervista all'antropologa Armanda Kodra
Le origini di una parola
I mercati ottomani vengono distinti dagli altri mercati moderni delle città balcaniche, anche nel modo in cui vengono chiamati. Tuttora, come durante l'Impero ottomano, vengono usate parole orientali che si sono adattate alle convenzioni dei vari alfabeti e al gergo delle lingue locali. Čaršija per lo spazio serbo-croato-bosniaco, çarshija per gli albanofoni, чаршија per i macedoni. Il termine deriva dal turco çarşı che vuol dire esattamente “mercato”. Per lo stesso spazio pubblico alcuni usano il termine pazar, che deriva molto probabilmente dal persiano bāzār (بهاچار ) - letteralmente “il luogo dei prezzi”.
Una pubblicazione del nostro partner Le courrier des Balkans sui bazar dei Balcani
Un sito interamente dedicato al cuore ottomano di Sarajevo
Programma di Cooperazione Decentrata italo-balcanica. Vai alla sezione dedicata














