Paese per Paese le fonti di dati e statistiche più rilevanti

08/06/2011 -  Matteo Vittuari

Un fattore che rischia di influenzare la maggior parte delle analisi e delle scelte di policy relative al settore agricolo e rurale dei Balcani occidentali è la debolezza delle fonti statistiche. Non a caso la maggior parte degli studi iniziano ponendo l’accento su questo problema e anticipando la cautela necessaria nel comparare dati spesso non omogenei tra loro. La situazione, infatti, si differenzia molto tra Paese e Paese: le metodologie, le definizioni e gli standard utilizzati per raccogliere i dati non sono uniformi. La Croazia sta completando l’armonizzazione verso gli standard Eurostat (quindi in questo caso le comparazioni con i Paesi membri dell’UE sono possibili); il Montenegro ha organizzato un censimento agricolo nel 2010 e la Macedonia nel 2007; mentre Albania, Kosovo e Serbia non hanno indetto censimenti negli ultimi dieci anni. Ma il Paese che presenta i limiti maggiori è la Bosnia Erzegovina, con l’ultimo censimento agricolo, peraltro parziale, risalente al 1991, e quindi a prima del conflitto e a prima dell’introduzione delle principali riforme che hanno caratterizzato la transizione verso l’economia di mercato.

Oltre a censimenti e problemi metodologici e organizzativi, anche le caratteristiche strutturali del settore contribuiscono ad accrescere le difficoltà: la presenza di un elevato numero di unità orientate alla sussistenza e alla semi-sussistenza, difficili da individuare e classificare, può creare distorsioni significative nella stima dei volumi di produzione complessivi e nel calcolo di altri indicatori.

Gli obiettivi, per tutti i Paesi, includono l’armonizzazione con i criteri Eurostat e la creazione delle basi necessarie all’implementazione della rete di informazione contabile agricola (FADN - Farm Accountancy Data Network) utilizzata dai Paesi dell’Unione europea. Obiettivi urgenti perché senza dati attendibili e aggiornati è difficile individuare gli strumenti di policy più adeguati su cui basare le strategie di sviluppo agricolo e rurale.

Nel caso del biologico questi problemi sono aggravati dal fatto che si tratta di un settore di recente sviluppo che, ultimi anni a parte, non aveva destato particolare interesse a livello istituzionale. Per questo motivo le fonti statistiche nazionali non sono sempre particolarmente aggiornate e spesso devono essere integrate con informazioni raccolte dagli organismi di controllo o da organizzazioni come IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movements) che cura un annuario sulle statistiche e i trend del biologico a livello mondiale. In questo quadro parte della crescita annuale in termini di superfici e produzione può essere spiegata anche attraverso un progressivo miglioramento nella raccolta e nell’accessibilità dei dati disponibili. 

Tabella 11. Settore agricolo: principali fonti statistiche governative nei Balcani occidentali

Paese Istituto Sito
Albania Istituto Nazionale di Statistica albanese www.instat.gov.al
Bosnia Erzegovina Agenzia Statistica della Bosnia Erzegovina www.bhas.ba
Istituto Federale di Statistica della Federazione di Bosnia Erzegovina www.fzs.ba
Istituto di Statistica della Republika Srpska www.rzs.rs.ba
Croazia Ufficio Centrale di Statistica della Repubblica Croata www.dzs.hr
Kosovo Istituto di Statistica del Kosovo http://esk.rks-gov.net
Macedonia Istituto di Statistica della Repubblica di Macedonia www.stat.gov.mk
Montenegro Istituto di Statistica del Montenegro www.monstat.org/cg
Serbia Istituto di Statistica della Repubblica di Serbia http://webrzs.stat.gov.rs/WebSite
Altri siti di interesse per il settore agricolo  
EU Eurostat http://epp.eurostat.ec.europa.eu
FADN - Farm Accountancy Data Network http://ec.europa.eu/agriculture/rica
OFIS - Organic Farming Information System http://ec.europa.eu/agriculture/ofis_public
IFOAM International Federation of Organic Agriculture Movements www.ifoam.org

Fonte: elaborazione dell’autore