Articoli di Luka Zanoni
Serbia, un voto per non cambiare
Sono veramente poche le novità delle elezioni serbe: alla guida del Paese saranno grosso modo le stesse forze politiche di prima, l’estrema destra è stata ridimensionata fino a sparire dal parlamento. Un’analisi del voto
Okruženje, Jugosfera e dintorni
Non accade in molte parti del mondo che si possa produrre un talk show televisivo e non lo si debba doppiare o sottotitolare per trasmetterlo in 5 Paesi diversi. Nei Balcani invece sì. Vicinanze è il primo talk show pensato con un'ottica regionale. "Ma non parlatemi di Jugosfera" dice Nenad Šebek, il conduttore
La Serbia candidato UE
Finalmente anche la Serbia ha ottenuto lo status di Paese candidato all'UE. La decisione assunta dal Consiglio europeo di ieri sera è stata segnalata subito su Twitter dal presidente UE Herman Van Rompuy. La strada per Belgrado è ancora lunga ma un passo importante è stato fatto
La Croazia vota sì all’UE
Solo il 43% degli aventi diritto si è recato alle urne. Ma non vi era quorum e la maggioranza dei cittadini croati ha votato a favore dell’ingresso nell’Unione europea. Il primo luglio dell'anno prossimo la Croazia diverrà il 28° membro dell’UE
Ante Marković, addio all’ultimo premier jugoslavo
All'età di 87 anni è morto Ante Marković, l'ultimo premier della Jugoslavia. Alla fine dell'89 aveva introdotto un coraggioso processo di riforme per cercare di salvare il Paese in profonda crisi economica. Il suo progetto fallì miseramente sotto i colpi del nazionalismo. Una situazione che oggi ad alcuni analisti ricorda da vicino l'attuale crisi europea, tanto da bollarla come "sindrome jugoslava"
È morto Antonio Cassese
Un breve ricordo del nostro direttore di testata Luka Zanoni di Antonio Cassese e un'intervista che abbiamo realizzato in occasione del pronunciamento della Corte internazionale di Giustizia sulla legittimità della dichiarazione di indipendenza del Kosovo
Refresh: nuova home di www.balcanicaucaso.org
On-line una versione rinnovata dell'homepage di Osservatorio Balcani e Caucaso. Luka Zanoni, direttore di testata, accompagna i lettori in una navigazione dei nuovi contenuti
Salvare Budva dalla speculazione edilizia
Nonostante la tragica esperienza del terremoto del 1979 e la firma della Convenzione sulla protezione del Mar Mediterraneo da parte di un Paese che si autodichiara 'Stato ecologico', la città montenegrina di Budva rischia d'essere sepolta dal cemento. Un piano regolatore dopo l'altro per arrivare al modello Vancouver, 'la città delle torri'. Le petizioni dei cittadini non possono far nulla contro una corruzione dilagante
Kotor: i pionieri della differenziata
La città di Kotor è uno dei pochi comuni del Montenegro dove si esegue la raccolta differenziata. Ha iniziato tre anni fa con un progetto pionieristico tutt'ora in corso. I risultati non sono ottimali ma un passo avanti è stato fatto verso una gestione sostenibile dello smaltimento dei rifiuti. Ne abbiamo parlato con Đuro Perović, direttore dell'azienda "Lovanja" che dal 2004 al 2007 ha gestito il centro di raccolta di Kotor
Turismo a Kotor, tra storia e cultura
La sua storia, le antiche mura medievali della Città vecchia e le numerose manifestazioni culturali sono gli elementi che contraddistinguono l'offerta turistica di Kotor. Fattori che la tengono lontana dal turismo di massa che investe altri luoghi della costa montenegrina. Ne abbiamo parlato con Dragana Maslovar, PR dell’Azienda di promozione turistica di Kotor
Le sfide di Budva: turismo e urbanizzazione
Nota come la capitale del turismo, Budva è la meta più gettonata dai turisti che ogni anno raggiungono la costa del Montenegro. Dai 17.000 abitanti dell'intera municipalità si passa nei mesi estivi alla presenza di oltre 500.000 persone. Oltre a migliorare l'offerta turistica, Budva deve fare i conti con una eccessiva urbanizzazione. Scandali e abusi edilizi non sono mancati in questi anni. Un nostro reportage
Budva: ambiente e pressione antropica
Tutela ambientale, raccolta dei rifiuti, pressione antropica legata al turismo. Ana Popović è ingegnere specializzato nella difesa ambientale. E' consulente presso il comune di Budva per gli affari ambientali. Un'intervista
Kosovo bollente
Tensione nel nord del Kosovo. Unità speciali del governo di Pristina cercano di prendere il controllo di alcuni valichi con la Serbia, provocando la reazione della popolazione. Un poliziotto albanese è stato ucciso. Sul posto si stanno svolgendo negoziati, in una situazione di crescente confusione. La Serbia chiede una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU
Al mare in Montenegro
Da Herceg Novi a Ulcinj, con un’estensione di circa 150 chilometri la costa montenegrina confina a nord con la Croazia e a sud con l’Albania. Scogliere e spiagge di ciottoli sovrastate dai monti si alternano lungo la maggior parte del litorale, fino ad arrivare agli oltre 20 chilometri di spiaggia di sabbia fine che dalla città di Ulcinj porta alla foce del fiume Bojana, dove il Montenegro termina e inizia il territorio albanese. Un foto-racconto
L’ultimo dei latitanti
Con l'arresto di Goran Hadžić, avvenuto mercoledì 20 luglio alle ore 8.24 a Fruška Gora, in Vojvodina, si chiude il capitolo della collaborazione tra la Serbia e il Tribunale internazionale dell'Aja per i crimini in ex Jugoslavia. Con l'arresto dell'ultimo dei latitanti cade anche l'ostacolo maggiore per il cammino della Serbia verso l'Ue. Ora Belgrado aspetta che Bruxelles dia il via libera per lo status di paese candidato. Un commento
Dove era nascosto Mladić?
Nei primi anni di latitanza non aveva paura a farsi vedere in giro, tanto si sentiva sicuro. Dopo l'estradizione di Milosević all'Aja però Ratko Mladić sparisce, circondato da un gruppo di fedelissimi e aiutato da molti. In continuo movimento tra caserme dell'esercito e case di amici. Sino all'epilogo di ieri
Dubioza, la nostra Europa
All'Eurosong 2011, il festival canoro più noto al mondo, loro non ci saranno. Ma il loro brano intitolato appunto Euro Song è già un tormentone. Sono i Dubioza Kolektiv e con questa canzone hanno voluto parlare d'Europa. E ci sono riusciti
24 anni ad Ante Gotovina
Il Tribunale internazionale dell'Aja ha condannato oggi a 24 anni di reclusione Ante Gotovina, il generale croato sotto processo per crimini perpetrati durante il conflitto in ex-Jugoslavia. 18 anni ad un altro generale croato, Mladen Markač
Albania: la responsabilità del potere
La crisi politica in Albania è molto grave e non si può guardare al futuro, anche immediato, se non con preoccupazione. Nessuna soluzione può arrivare senza un'assunzione di responsabilità della classe politica albanese per quanto avvenuto lo scorso 21 gennaio. Un nostro editoriale
Grazie di cuore
Il messaggio di ringraziamento di Luka Zanoni, direttore della testata web Osservatorio Balcani e Caucaso, rivolto a tutti gli amici, collaboratori e corrispondenti presenti e non alla festa dei dieci anni di OBC
























