Articoli di Cecilia Ferrara
La fine della mafia serba?
L’arresto in Spagna di quattro cittadini serbi sospettati di essere alla guida di una delle più potenti organizzazioni criminali dei Balcani, il famigerato clan di Zemun, ha inferto un duro colpo alla criminalità organizzata della regione. Ma è veramente finita?
Kosovo 2.0, prove di cambiamento
In una nazione dove il 70% della popolazione ha meno di trent'anni, ma conta molto poco, è nato il progetto KOSOVO 2.0. Una voce fuori dal coro, con grande creatività. Un'intervista alla sua ideatrice, Besa Luci
Crisi economica e Balcani
A causa della crisi il modello economico nei Balcani, incentrato quasi esclusivamente su investimenti dall'estero, non è più sostenibile. Per Vladimir Gligorov, docente dell'Istituto viennese per gli studi economici internazionali, è necessario ripartire dall'imprenditoria locale
Kosovo, la lunga strada del dialogo
Valdete Idrizi, per anni alla guida del Community Building Mitrovica, lavora con serbi e albanesi per tenere vivi i ponti tra le due comunità nella città divisa. OBC l'ha intervistata nei giorni più tesi della crisi delle barricate. Per la Idrizi, l'escalation è dovuta agli errori di chi, comunità internazionale inclusa, ha tentato scorciatoie all'unica strada sostenibile: quella del dialogo
Il tesoro di Stobi
Un'antica città romana a soli 80 km da Skopje nasconde un tesoro d'altri tempi. E' Stobi, la più importante ed estesa città del tardo Impero romano nell'attuale Macedonia, di recente inserita nella lista del World Monument Watch dell'Unesco
Serbia, nessun'idea di futuro
E' una delle voci in Serbia più attente sul tema Kosovo e allo stesso tempo più controcorrente. Abbiamo incontrato a Belgrado Dušan Janjić, sociologo e analista politico. La sua opinione su nord del Kosovo, sul Presidente Tadić e sul processo di integrazione europea
Serbia, la resa dei conti
Con il recente arresto di cinque membri dei famigerati “berretti rossi”, l’Unità per le operazioni speciali durante l'era Milošević, non solo la giustizia serba sembra finalmente fare il suo corso, ma si aprono anche possibili chiarimenti sull’omicidio del premier serbo Zoran Đinđić
Percorso ad arte. Da Firenze a Skopje
Inaugurata il 17 settembre scorso, in occasione della “notte bianca” di Skopje, la mostra di 5 artisti toscani. “Percorso ad arte” resterà nella centralissima Dom na Arm, galleria dell'associazione di artisti figurativi macedoni (DLUM), fino al 30 settembre prossimo
Dopo Mladić, affrontare il passato
Ora che Ratko Mladić è stato arrestato ed estradato all'Aja si tratta di fare i conti col passato. Che la Serbia non ha ancora avuto il coraggio d'affrontare. Un'intervista a Nataša Kandić, direttrice del Centro per il diritto umanitario di Belgrado
Arresto Mladić: crimini e fragole
Giornalisti e analisti dei principali quotidiani, settimanali e emittenti della Serbia. Li abbiamo incontrati per chiedere loro che ne pensano di questi giorni del dopo-Mladić. Nei quali si rischia di parlare di più di fragole che dei crimini commessi dall'ex generale serbo
I radicali serbi in piazza per Mladić
Ieri sera a Belgrado la manifestazione di sostegno a Ratko Mladić organizzata dal Partito radicale serbo. Incidenti per le strade, una trentina di feriti e 180 fermati. Le dichiarazioni del figlio Darko e le proteste contro il presidente Tadić
Rekom, la verità sulle guerre in ex Jugoslavia
Decine di migliaia di persone nei Balcani stanno firmando per sostenere il progetto della Rekom, un'iniziativa regionale volta ad accertare i fatti avvenuti durante i dieci anni di guerre in ex Jugoslavia. Un passo concreto verso la riconciliazione. Il progetto nella voce di alcuni dei suoi protagonisti
Republika Srpska: c'è vita oltre Dodik?
Le recenti iniziative della società civile in Republika Srpska, mentre il dibattito pubblico è monopolizzato dalla richiesta di referendum sulla comunità internazionale e le istituzioni giuridiche statali. “Rumore”, gli “Zero pungenti” e la “Voce del Popolo”
Chiedo asilo
La crisi degli sbarchi a Lampedusa e l'aumento nel flusso di richiedenti asilo dalla Serbia segnalato da Unhcr ed Eurostat a seguito della liberalizzazione dei visti. La risposta di Svezia e Belgio, i Paesi più interessati dal fenomeno dei nuovi rifugiati balcanici, la posizione delle autorità serbe. Maghreb e Balcani sullo sfondo dello scontro tra Italia ed Europa
Bosnia Erzegovina: a scuola di separazione
Gli studenti bosniaci seguono tre diversi curriculum scolastici. Le differenze maggiori sono nell'area delle cosiddette materie nazionali, che rappresentano il 30% dei programmi di studio. I dilemmi di un insegnante di storia, autore di manuali di testo per la scuola dell'obbligo
Bambini di strada
Non è una questione di tradizione o pigrizia, il fenomeno dei bambini di strada in Serbia e in Bosnia Erzegovina ha cause molto più profonde strettamente correlate a problemi quali l'esclusione sociale e la povertà. Save the Children insieme ad alcune ong locali lavora da anni contro la tratta e segue svariati programmi per il reinserimento di questi bambini, per offrire loro una vera alternativa
Teste rasate
Šišanje, si può tradurre con “taglio di capelli” o in questo caso “rasatura”. È il nuovo film di Stevan Filipović dedicato al fenomeno degli hooligans serbi, ai loro collegamenti con il mondo della politica e con le élite nazionaliste. Nostra intervista col regista
Serbia: contro la crisi, contro il sommerso
Crisi economica, alto tasso di disoccupazione e scarsi investimenti esteri. L'economia serba stenta a ripartire. Mentre il ministro dell'Economia promette incentivi per gli imprenditori, a livello locale alcuni hanno deciso di combattere la crisi contrastando l'economia informale grazie ad un progetto guidato da Prosvil, Ong italiana legata alla CGIL
Gay pride a Belgrado, la prima volta
Da una parte la soddisfazione per avercela finalmente fatta. Dall'altra la consapevolezza che è ancora presto per poter esprimere liberamente in Serbia il proprio orientamento sessuale. Belgrado all'indomani del Gay Pride
La Serbia dieci anni dopo: le due facce del 5 ottobre
A dieci anni dalla caduta di Slobodan Milošević la Serbia appare sottotono. A Belgrado poche le celebrazioni per il decennale. L’opinione pubblica è divisa tra soddisfatti e delusi dell’attuale situazione. La Serbia è cambiata, ma forse si poteva fare di più
























